Giornale di informazione di Roma - Lunedi 11 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Liberati i tre italiani in Afghanistan

tra di loro anche il romano Matteo Pagani

Sono stati rilasciati Marco Garatti, Matteo Dall'Aira e il romano Matteo Pagani, i tre operatori di Emergency arrestati l'11 aprile scorso a Lashkar Gah, nel sud dell'Afghanistan, dalle forze di sicurezza afgane, con l'accusa di aver partecipato a un complotto per compiere un attentato contro il governatore della provincia di Helmand. La liberazione è avvenuta a 24 ore esatte dalla manifestazione organizzata a Roma, i tre sono stati riconosciuti "non colpevoli", come attesta un comunicato del Nds, i servizi di intelligence afgani. "La liberazione dei tre operatori è un motivo di sollievo per noi tutti e, in primo luogo naturalmente, per i famigliari", ha commentato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rilevando che "il governo, e per esso il ministero degli Esteri, ha operato con accortezza e fermezza, aderendo alle preoccupazioni espresse da una vasta opinione pubblica".

"Mi sembra una bella conclusione"
, ha affermato il fondatore di Emergency, Gino Strada, aggiungendo però che "Qualcuno ha cercato di screditare Emergency e il tentativo è fallito". Il ministro degli esteri Franco Frattini ha espresso il suo più vivo compiacimento per la positiva conclusione della vicenda. "Abbiamo ottenuto quello che era il nostro obiettivo e cioè la libertà per i nostri connazionali senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afgane e la coalizione internazionale nella lotta contro il terrorismo in Afghanistan", ha detto Frattini.

"Ringrazio anche il Pd per la misura", ha aggiunto il ministro, spiegando che i tre cooperanti di Emergency saranno trasferiti in Italia "nelle prossime ore con un volo speciale". "Questa conclusione - ha aggiunto il ministro - è il risultato dell'intensa azione condotta dalla diplomazia italiana che ha agito con straordinaria professionalità e discrezione, nel rispetto delle istituzioni afgane che l'italia e la comunità internazionale stanno aiutando a crescere". "Voglio dare atto a Cecilia Strada di aver gestito la vicenda con sobrietà e evitando strumentalizzazioni, al contrario di una minoranza delle forze parlamentari che ha ottenuto come risposta i risultati di oggi", ha sottolineato il ministro.

Altrettanto soddisfatto il sottosegretario Gianni Letta: "L'Italia il suo derby l'ha vinto". "Il governo ha operato con discrezione e collaborazione tra Farnesina e intelligence, con determinazione ma senza raccogliere polemiche interne", ha rivendicato Letta.
 
 

[18-04-2010]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE