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Manifesti elettorali dopo le elezioni

la cittą ne resta invasa, ma chi sporca paga meno

Ci hanno invaso prima delle elezioni ma anche dopo la situazione non sembra migliorare. Sono di tutte le forme, le dimensioni, i colori. Posizionati ovunque. Lungo i marciapiedi spartitraffico, sulle aiuole, nelle piazze, in zone vincolate, sui pali della luce.

Dopo le elezioni regionali Roma resta una giungla di cartelloni, su via Tuscolana nella zona del Quadraro gli stessi cittadini, tramite una segnalazione, denunciano una particolare "invadenza" di Enrico Folgori, ormai un ex candidato Pdl alla Regione Lazio (lista tra l'altro esclusa a Roma). Questo è solo un esempio, in città ci sono ancora centinaia di manifesti elettorali abusivi (vedi foto) attaccati ovunque: dalle fermate dei bus ai muri dell'ingresso della metro e come se non bastasse il parlamento ha approvato prima delle elezioni un emendamento presentato dal governo nel decreto milleproroghe per far pagare meno chi imbratta. Facile no?

MINI CONDONO: CHI SPORCA... PAGA A META'- Il parlamento ha approvato un 'mini-condono' dei cartelloni elettorali abusivi contenuto in un emendamento della Lega e che varrà fino al 31 maggio 2010, cioe' anche per tutte le regionali. La norma, che proroga una sanatoria gia' presente in un precedente provvedimento consente di sanare le violazioni in materia di affissioni abusive pagando una multa di mille euro, indipendentemente dal numero di manifesti abusivi. Insomma ai partiti conviene pagare una sola multa di 1.000 euro per ad esempio migliaia di manifesti abusivi in tutta la città anziché, come previsto da una decisione del prefetto, un minimo di 103 euro ed un massimo di 1032 euro per ciascun manifesto elettorale abusivo.

 
 

[11-04-2010]

 
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