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Pericolo buche: ricorso al Tar sugli appalti

conflitto d'interessi denunciato dall'authority

Un conflitto di interessi, tra chi ha redatto il bando di gara e chi lo ha vinto. Cosi’ l’autorità che vigila sui contratti pubblici ha motivato il parere negativo all’assegnazione della manutenzione stradale di Roma. Un bando da 600 milioni di euro vinto dal consorzio strade sicure insieme alle società Romeo e Vianini.

L'Authority ha indicato la presenza del presidente del consorzio Strade Sicure anche nel consiglio di amministrazione di Risorse per Roma, la società che per conto del comune ha redatto il bando di gara. Una situazione di incompatibilità, un conflitto d'interessi che secondo l’autority invalida il bando di gara.

Ora la questione è al tribunale amministrativo che in tempi brevi arriverà ad una sentenza che potrebbe bloccare l’appalto e l’avvio dei lavori.

Il ricorso è stato presentato dalla società esclusa dall’appalto, la Manital. Il parere dell’Authority è del febbraio scorso. Un parere non vincolante ma sicuramente autorevole e che potrebbe influenzare il giudice amministrativo. L’assessore ai lavori pubblici D’Alessandro è fiducioso in una risoluzione positiva della vicenda, quindi in un pronto avvio dei lavori sugli 800 km di strade in appalto.

L’avvocatura del comune non ravvisa finora motivi di incompatibilità tali da invalidare il bando, la parola ora ai giudici del Tar.

 
 

[19-02-2007]

 
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