
La domanda aumenta e i narcotrafficanti si adeguano: la Guardia di finanza ha intercettato negli ultimi giorni diversi corrieri che tentavano di introdurre sul mercato romano della droga un quantitativo complessivo di 35 kg di coca che, spacciato, avrebbe fruttato non meno di 6 milioni di euro.
Ma è andata a finire male: innanzitutto per un turco che, proveniente da caracas, aveva nascosto 8 kili di coca in numerosi flaconi: un po' troppa cura per il corpo hanno pensato i militari che, svitati i tappi, hanno scoperto che gli shampoo e i bagnoschiuma anziché alla camonilla erano alla coca.
Se non fosse per l'argomento trattato ci sarebbe da ridere: altri tre corrieri, di nazionalita' argentina, che camminavano in modo piuttosto innaturale, sono stati fermati per accertamenti: i molleggiati avevano nelle scarpe cocaina per un totale di svariati chili. e ancora: una corriera rumena, evidentemente troppo bella per passare inosservata, aveva nella biancheria intima e nel doppiofondo della valigia altri chili di coca purissima.
Gli arresti e i sequestri della guardia finanza hanno tutti un denominatore comune: la polvere bianca,. la “svelta” come si chiama in gergo: i 35 chili di stupefacente, una volta tagliato, avrebbe per lo meno raddoppiato il peso una volta arrivata sulla strada: 400.000 dosi circa che avrebbero alimentato il mercato di Roma e del centro Italia. Gli arrestati, in tutto 7, dopo le formalita', hanno terminato il loro lungo viaggio presso il nuovo complesso penitenziario di Civitavecchia a disposizione dell'autorità giudiziaria davanti alla quale dovranno rispondere di traffico internazionale di stupefacenti.
[18-03-2010]
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