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''Los chicos'' di Berlusconi fanno confusione con le liste

regionali nel Lazio: l'articolo di El Pažs

di Simone Chiaramonte

"Quando vuole, ossia quasi sempre, la politica italiana sa essere tragicomica e teatrale come nessun'altra". Il primo quotidiano spagnolo El Paìs si occupa della burrascosa fase pre-elettorale delle amministrative del 2010.

"In questo momento il partito di Silvio Berlusconi non ha candidati alle regionali del 28 e 29 marzo in Lazio ed in Lombardia: a Roma la persona incaricata a presentare le liste si è assentato per diversi minuti quando era in coda nel tribunale elettorale e non ha fatto in tempo a consegnarle". Inoltre con l'esclusione del "listino" di Renata Polverini, secondo Ignazio Abrignani, parlamentare e avvocato responsabile dell'ufficio elettorale del Pdl, decadrebbero la candidatura della stessa Polverini e di conseguenza di tutte le liste di centro-destra collegate (ndr).

Berlusconi, alcuni ministri e Renata Polverini, candidata nel Lazio per il centro-destra, hanno "filtrato" la loro furia per il pasticcio di sabato scorso e cercano ora di risolvere in fretta e furia il problema. Il primo ministro spera che "la burocrazia sia vinta" ma, come ha ricordato il presidente della Repubblica, si tratta di rispettare la legge elettorale, così come imposto a tutti i soggetti. Proprio Giorgio Napolitano ha ricevuto una lettera da parte di Gianni Alemanno, che invocava il suo aiuto per l'ammissione dei 41 candidati del Pdl. Il capo di Stato ha risposto in maniera secca: di questo si occupano i tribunali.

Intanto l'incaricato a portare le liste all'ufficio romano, Alfredo Milioni, "anonimo presidente della giunta del Municipio XIX della Capitale -afferma El Paìs-  è diventato in poche ore una celebrità nazionale e oggetto di sberleffi su internet, dove la denominazione 'Forza Italia' è stata cambiata in 'Forza Panino'".

Milioni ha prima confessato di aver abbandonato la coda per andare a mangiare qualcosa, per poi raccontare ad altri giornalisti di essere stato minacciato da alcuni militanti del Partito radicale, che gli avrebbero impedito di tornare all'ufficio. I radicali, da parte loro, hanno denunciato il Pdl per calunnia.

Il corrispondente del Paìs offre la sua versione dei fatti: la spiegazione della vicenda "grottesca" va cercata nella divisione sempre più manifesta all'interno del Pdl tra berlusconiani e finiani. "Varie versioni non confermate sostengono che ciò che è successo in realtà è che Milioni, un ex socialista e ex militante di Forza Italia esperto in materia di presentazione di candidature, ha ricevuto una chiamata di un esponente molto importante, per cambiare all'ultimo minuto il nome di qualche candidato nella lista di Roma e provincia".

ARTICOLO DI EL PAIS

 
 

[02-03-2010]

 
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