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Rassegna stampa estera
 
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'McItaly', il gusto McDonald's parla italiano?

il panino non convince gli inglesi

Luca Zaia di Simone Chiaramonte

Dalla diffusione della cucina tipica romana a New York, alla produzione in serie di panini che utilizzano il marchio italiano. Dopo il lungo elogio dei piatti romani del più importante giornale statunitense, il primo quotidiano inglese, The Times, si occupa invece della più grande catena di fast food e del suo nuovo burger, che vanta il patrocinio del Governo italiano.

A confronto due modi di intendere la globalizzazione: da una parte le iniziative private che si ispirano alle osterie della capitale italiana, dall'altra la grande catena statunitense che grazie al successo del cibo consumato in pochi minuti è ormai presente in quasi tutto il mondo.

"Quando il ministro delle politiche agricole Luca Zaia ha indossato un grembiule presso il McDonald's di piazza di Spagna, probabilmente pensava di fare un favore ai produttori di cibo italiani", esordisce The Times. Venduto con lo slogan "McDonald's parla italiano", il McItaly è prodotto "completamente con ingredienti di origine italiana", afferma Zaia.

Quadrato, farcito con salsa di carciofi e formaggio Asiago, o con olio di oliva e pancetta, il burger è pensato per "promuovere il gusto dell'Italia". Non la pensa così però Carlo Petrini, fondatore del movimento slow food: "In questo modo non si promuove un sapore, lo si standardizza e lo si omogenizza".

Ma alla disapprovazioni il ministro Zaia risponde: "Chi critica non si è mai sporcato le mani lavorando nei campi. Il McItaly è salutare, fatto con prodotti di origine controllata". Ed aggiunge: "Stalin è morto e possiamo dire con sicurezza che non ha mai messo piede in un McDonald's". Zaia precisa poi che il nuovo panino utilizza 1000 tonnellate di prodotti agricoli italiani al mese. "Se verrà raggiunto un target di 3,5 milioni di vendite, il McItaly sarà introdotto nelle filiali di tutto il mondo".

Preoccupazioni eccessive? Intervistati da The Times, pochi clienti ammettono di aver provato il panino "made in Italy", fatta eccezione per Giuseppe Pecci, manager d'hotel in pensione: "La mela e l'insalata vendute col panino erano buone, il burger però troppo inumidito e insipido". "Lo mangerà ancora?", chiede Richard Owen, corrispondente del giornale inglese. La risposta è categorica: "Non penso proprio".

[19-02-2010]

 
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