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Nei ristoranti di New York la crescita di Roma

ne parla il New York Times

di Simone Chiaramonte

Fino a qualche anno fa i newyorkesi in cerca di un'illuminazione culinaria avevano una destinazione privilegiata: Roma era la città in cui l'aereo atterrava per permettere ai turisti di raggiungere quella meta da sogno chiamata Toscana.

Oggi però i gusti degli abitanti della Grande Mela sono cambiati, a rivelarlo sono i diversi nuovi ristoranti ispirati a Roma aperti proprio a New York negli ultimi anni. L'articolo completo di specialità e ricette romane è del New York Times, primo quotidiano statunitense.

"Spaghetti alla carbonara, bucatini all'amatriciana, fritto misto e saltimbocca sono le icone dei piatti tipici romani. La semplicità è la garanzia di questa cucina, che sta iniziando ad avere un'incredibile risonanza fra gli abitanti di New York, i quali tanto sarebbero felici di poter raschiare il fondo di un piatto ricolmo di porchetta croccante". Nonostante la sua antica reputazione di capitale voluttuosa di un impero godereccio, Roma offre soddisfazioni essenziali, con cibi che nutrivano pastori e contadini.

"Quella di Roma è la cucina del comfort. Cacio e pepe è un primo semplicissimo fatto di maccheroni, formaggio e pepe nero", ha affermato al giornale statunitense John Fanning, un socio dell'Accademia di vino a Manhattan, che inizialmente era proprietario di un wine bar a Roma. "Ed ora, dato che qui chiunque va matto per la "coda alla vaccinara" ed i bocconcini di carne, la cucina romana gode di ottima salute".

Non c'è da sorprendersi se i nuovi locali romani a New York utilizzano denominazioni "carnivore". Testaccio, un nuovo ristorante a Long Island, ha voluto riprendere il nome del quartiere del mattatoio romano, decorando i suoi interni con antiche foto della zona. Danny Meier, un ristoratore il cui inventario non aveva mai toccato l'Italia, ha recentemente aperto Maialino, che si ispira alle classiche trattorie romane. Quinto quarto invece, costruita con mura in mattoni, vuole riferirsi agli avanzi dell'animale che il macellaio teneva per sé dopo aver venduto ai benestanti le parti pregiate.

In aggiunta Sora Lella, una filiale di un ristorante romano di Trastevere, ha aperto a SoHo, lo stesso quartiere in cui Pizzeria romana numero 28, con i suoi tranci di pizza ai carciofi, gode di un buon appeal. Fra i nuovi arrivati bisogna annoverare anche Cacio e pepe e Lupa, che prendono ispirazione dalle umili trattorie di Roma. A precederli nell'apertura Sandro, Tevere e Lattanzi.

Spiega uno dei proprietari: "I piatti romani hanno un'ottima presa tra gli statunitensi ma ciò è facile da comprendere: i newyorkesi vogliono un cibo che sia semplice ed autentico".     

[19-02-2010]

 
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