Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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6 Nazioni: vincono Galles e Francia

di Antonio Scafati

Nella seconda giornata del 6 Nazioni, il Galles supera una grande Scozia alla fine di una partita tutta ad inseguire, grazie a due mete negli ultimi cinque minuti. Nell’altro incontro, una Francia devastante stravince lo scontro diretto contro l’Irlanda, l’altra favorita per la vittoria nel torneo.

Il Galles vince all’ultimo   Match pazzesco al Millennium Stadium di Cardiff: un brutto Galles rincorre per tutto l’incontro una Scozia bellissima e solida, ribaltando il risultato solo negli ultimi cinque minuti con le mete di Halfpenny e Shane Williams e chiudendo su un insperato 31-24.

È una grande Scozia quella che scende in campo al Millennium. Gli scozzesi trovano due mete già nei primi venti minuti, con John Barclay e Max Evans, ma è tutto il primo tempo a essere dominato. La prima frazione si chiude sul 9-18 per gli scozzesi, che nel finale devono però fare a meno di Chris Paterson e Thom Evans.

Nel secondo tempo, i cambi di Warren Gatland nella formazione del Galles non danno la svolta alla partita. È un Galles migliore rispetto alla prima frazione, ma la Scozia è in stato di grazia. Nonostante la meta dei padroni di casa al 56°, grazie alla combinazione Shane Williams-Lee Byrne, i Dragoni non sembrano in grado di cambiare la storia della partita. Pur in un ritmo più elevato, infatti, il Galles non trova varchi tra le maglie di una Scozia praticamente perfetta. Tutto cambia negli ultimi minuti. Il fortino scozzese si sgretola all’improvviso. Un cartellino giallo costringe la Scozia in quattordici e la meta di Leigh Halfpenny al 77° riapre la partita. Un secondo cartellino riduce la Scozia in tredici e Stephen Jones pareggia: 24-24. Ma non è finita. L’ultimo assalto dei rossi viene premiato a tempo scaduto dalla meta di Shane Williams, tra i migliori in campo. In un Millennium Stadium in delirio, e con una Scozia incredula, la trasformazione di Jones chiude sul 31-24 un match al cardiopalma.

La Francia strapazza l’Irlanda    A Parigi, una Francia straordinaria domina la partita contro gli irlandesi, vincendo 33-10: tre mete per i transalpini, una sola per un’Irlanda annichilita. Match che si decide già nel primo tempo, con i padroni di casa che sfruttano al meglio i dieci minuti di superiorità numerica e piazzano l’allungo decisivo.

L’avvio è molto tattico. Il primo quarto d’ora scivola tra cambi di fronte, breaks e un ping-pong di calci tattici senza che nessuna delle due squadre prenda il sopravvento. Ci vuole un episodio a rompere l’equilibrio: il pilone irlandese Healy commette fallo, si becca un cartellino giallo e consente al mediano di mischia Parra di marcare i primi tre punti. L’Irlanda rischia di rimanere addirittura in tredici, ma il fallaccio di Flannery su Palisson (che deve lasciare il posto a Malzieu) viene punito da Wayne Barnes solo con la punizione. È in questa fase che la partita passa in mano ai padroni di casa: i francesi attaccano ripetutamente a ridosso della linea di meta irlandese e trovano i cinque punti con il tallonatore Servat, concretizzando al meglio i 10 minuti con l’uomo in più. Tornata la parità numerica, O’Gara accorcia le distanze con una punizione ma la Francia domina: break di Bastareaud e meta di Jauzion. Parra trasforma e scava un solco profondo nel punteggio: 17-3. Gli attacchi dell’Irlanda sbattono contro l’ottima difesa francese, e il risultato non cambia.

La Francia di Marc Lievremont non molla neanche nella ripresa, giocando una partita splendida. L’Irlanda ci prova prima con Heaslip, poi con Paddy Wallace, ma i blues sono bravi in difesa e pericolosissimi quando attaccano: Ouedraogo e Malzieu sfiorano la meta, quindi Trinh-Duc galoppa palla in mano nell’autostrada che si apre davanti a lui. È questione di tempo e alla fine la Francia trova i cinque punti con Poitrenaud, ben servito da Bastareaud. Uno spettacolare drop di Parra da 40 metri allunga ancora di più il risultato, portandolo sul 27-3. La partita è chiusa, eppure l’Irlanda va in meta proprio nel momento in cui è più in balia dei francesi: Brian O’Driscoll, in ombra fino a quel momento, manda in meta Paddy Wallace. O’Gara trasforma e si va sul 27-10. Ma non c’è partita: l’Irlanda vacilla e la Francia è padrona del campo. L’ennesima punizione di Parra e il drop del subentrato Michalak chiudono l’incontro su un meritato e pesantissimo 33-10. 
 

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[12-02-2010]

 
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