Giornale di informazione di Roma - Giovedi 9 settembre 2010
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“Il decoro è una sfida a tutto campo che roma vuole vincere a ogni costo”. Non usa mezzi termini il sindaco Alemanno nel presentare questa mattina il nuovo piano di contrasto del campidoglio al degrado e all’inciviltà. Un piano che parte dal completamento del riassetto della ama, che porterà nuovi veicoli, cassonetti e turni di pulizia H24. Tre invece le ordinanze che entreranno in vigore da e lunedì prossimo che inaspriscono le sanzioni di chi imbratta la città con scritte o rifiuti.
Serve un cambio radicale nei comportamenti – ha sottolineato il sindaco. Va bene la repressione quindi, ma servono anche iniziative di sensibilizzazione verso i cittadini, soprattutto i più giovani. Tra le proposte, anche un patto con i graffitari.
Spetterà ai vigili urbani, ma anche a una squadra di 100 accertatori dell’Ama, il compito di far rispettare le nuove ordinanze. Tra gli obiettivi dell’amministrazione capitoliona, quello di arginare la proliferazione incontrollata di volantini, giornali free-press e affissioni abusive. Per questo il sindaco incontrerà presto anche le candidate alla presidenza della Regione Lazio.
Le tre ordinanze
La prima riguarda le violazioni al decoro urbano e l'abbandono dei rifiuti. I casi più significativi: per chi lascia rifiuti ingombranti (elettrodomestici, mobili…) nei cassonetti o accanto ad essi, la multa sale da 206 a 250 euro (a 500 se l'abbandono è su strada o comunque su suolo pubblico). Stesso incremento di sanzione (da 206 a 500) per chi abbandona rifiuti pericolosi come batterie di auto, oli esausti ecc. Per chi non pulisce le deiezioni animali la multa sale da 100 a 250 euro. Per chi, invece, danneggia la superficie stradale alterandone le caratteristiche in modo permanente (ad esempio rovesciando vernice) c'è una nuova sanzione di 500 euro – prima il caso non era contemplato – . Da 100 a 550 euro la multa per i proprietari o gestori (anche temporanei) di pubblici esercizi che non puliscono le aree occupate durante l'attività e dopo l'orario di chiusura.
La seconda ordinanza colpisce writers, imbrattatori e vandali. La sanzione sale da 160 a 300 euro per danni al patrimonio pubblico e alla proprietà privata; da 160 a 500 se il danno è arrecato a monumenti, edifici di interesse storico-artistico e luoghi di culto. I trasgressori, inoltre, sono ora tenuti a ripristinare il bene entro 15 giorni dal danno rilevato (oppure, trascorso il termine, a pagare le spese). Altra novità – sempre a salvaguardia di monumenti, fontane, palazzi storici e reperti archeologici –, il divieto di vendere bombolette spray ai minori di 18 anni (ad eccezione di quelle biodegradabili), con relativa sanzione fino a 1.000 euro per chi contravviene.
Da ultimo, l'ordinanza contro le affissioni, i manifesti e i volantini (e simili) che provocano degrado: multa di 412 euro per i committenti della pubblicità e di 50 per gli autori materiali. Spiccano, in questo provvedimento, il divieto di lanciare manifestini (consentita solo la consegna diretta alle persone) e la prescrizione di richiamare sempre e in modo visibile, nei volantini, l'obbligo di usare i cestini dei rifiuti per disfarsi dei volantini stessi.
tags: decoro urbano
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