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Piano sanità anti-deficit

tagli per più di mille posti letto

Sara’ discusso in giunta il piano di rientro del debito sanitario alla regione. Dalle 7 fino alle 10 di stasera il presidente marrazzo, gli assessori e i capigruppo di maggioranza hanno discusso dei tagli di posti letto, della chiusura e della riconversione degli ospedali. In un clima di tensione politica e’ stato il presidente marrazzo a prendere le redini della riunione: ha assicurato che non saranno chiusi ospedali pubblici, che saranno eventualmente riconvertiti. Per il 2008 potranno aprire altre strutture pubbliche.

Intanto la giornata e’ stata caratterizzata da un lancio di accuse a vicenda tra l’assessore al bilancio luigi Nieri e quello alla sanita’ augusto battaglia. Il primo ha attaccato il piano, responsabile, ha detto , di andare a scapito del pubblico a favore del privato. Ha detto di aver avuto i dettagli del prospetto solo a poche ore dalla riunione di giunta. Il secondo aveva risposto

Il buco nella sanita’ ammonta a 10 miliardi di euro e spiccioli. Potrebbero essere eliminati fino a 4 mila posti letto in tutta la regione. A subuire drastici riduzioni, fino alla riconversione completa sono il nuovo Regina Margherita, il S.Giacomo e il Forlanini. A Roma la diminuzione di posti dovrebbe esere pari a mille e 500 unita’, il 40 per cento dei quali nel pubblico, il 60 nel privato.

Tagli al Fatebenefratelli e al cto, un centinaio ciascuno, al S.Eugenio, una quarantina, al Grassi di Ostia, 35 e al S.Spirito 52. Potrebbe nascere un nuovo opsedale a talenti, per 250 posti, cosi’ come dovrebbero essere creati 70 centri sanitari, distribuiti in tutto il Lazio, per l’assistenza agli anziani. Dopo il passaggio in giunta il piano dovra’ anche essere sottoposto al governo. L’appuntamento e’ fissato per giovedi’.

 
 

[13-02-2007]

 
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