
Cortei si, cortei no. Il diritto di manifestare si scontra con i disagi che i romani sono costretti a subire a causa dei cortei che quasi quotidianamente si svolgono in città.
Per questo il sindaco Alemanno intende modificare il protocollo del marzo scorso nel quale erano stati indicati sei percorsi, più sei piazze per i manifestanti.
Troppe deroghe, secondo Alemanno, e troppo alto il prezzo che i romani pagherebbero a causa del caos che gli scioperi producono. La nuova proposta del Campidoglio prevede una sola manifestazione al giorno dal lunedì al venerdì con percorso che va da Piazzale dei Partigiani al Circo Massimo.
Nel fine settimana, il lunedì mattina e il giovedì i cortei, sempre uno al giorno, potranno svolgersi nei sei tragitti individuati a marzo. In casi eccezionali si potrebbe autorizzare un secondo corteo nel week-end ma solo con percorso piazzale dei Partigiani – Circo Massimo.
Sul fronte dei sit-in il sindaco propone che rimanga il divieto nelle piazze del centro storico, ossia Bocca della Verità, Circo Massimo, Barberini, Farnese e Santi Apostoli, mentre nessun limite è previsto nelle zone di periferia.
Proprio in questi giorni Alemanno sta cercando di arrivare ad una mediazione con i sindacati che, però sembra piuttosto improbabile. CGIL-CISL e UIL rivendicano il diritto, sancito dalla Costituzione, a manifestare e sono pronti ad una sola concessione, quella che riguarda gli orari di inizio e fine dei cortei.
Giovedì ci sarà un’altra riunione in Prefettura, ma se anche questa dovesse concludersi con un nulla di fatto, la proposta, da quanto si è appreso, si trasformerebbe in un’ordinanza che il sindaco ha la facoltà di emanare in qualità di commissario straordinario per l’emergenza traffico.
[30-11-2009]
Gianna[01-12-2009 09:57:55]
Bravo Alemanno.. giusto protestare, scioperare e difendere i propri diritti ma č giusto anche regolare queste manifestazioni per non mandare nel panico una cittā giā di suo con gravissimi problemi di traffico.



