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La morte di Brenda sulla stampa estera

ipotesi inquietanti

di Simone Chiaramonte

Dall'estorsione al probabile omicidio. Quale il collegamento? Se lo chiedono diversi giornali esteri, che hanno dato grande risalto al clamoroso sviluppo di un caso, rimasto al centro della cronaca sino a qualche tempo fa più per la sua portata scandalistica che per i contorni più inquietanti.

Lo spagnolo El Paìs ricostruisce le circostanze della morte di Brenda, transessuale di 32 anni, coinvolta come testimone nell'affare Marrazzo: oltre ad essere un'amica stretta di Natalie, aveva dichiarato agli investigatori di aver incontrato 2 volte l'ex governatore della Regione. Il quotidiano iberico riporta poi la dichiarazione di Barbara, altra amica di Brenda, secondo cui quest'ultima era pronta a lasciare Roma perché "aveva paura e voleva tornare in Brasile". "Alle 4.30 della mattina ha chiesto delle gocce per dormire ad una terza trans", rivela Barbara.

E' la seconda morte di una persona collegata a Natalie ed al giro di trans di via Gradoli: a settembre Gianguarino Cafasso, lo spacciatore indicato come il "confidente" da uno dei carabinieri indagati, era stato trovato senza vita a seguito di un presunto infarto.
El Paìs a questo punto riporta una delle ipotesi investigative: "Tra i clienti delle prostitute potrebbero esserci politici, impresari o personaggi pubblici in genere interessati a tenere nascoste le proprie identità", fermo restando che nel caso Cafasso gli investigatori hanno preso in esame addirittura collegamenti dello spacciatore defunto con il clan dei Casalesi.

Del caso si  occupa anche l'inglese The Telegraph e il francese 20 minutes, che aggiunge altri particolari: "Dodici giorni fa Brenda era già stata vittima di malfattori locali che l'avevano picchiata e le avevano rubato il cellulare". A tal proposito l'irlandese Irish Times riporta le dichiarazioni di Luca Petrucci, avvocato di Piero Marrazzo: "Non riesco a credere che lo scorso week end questa persona sia stata malmenata e derubata e, qualche ora dopo, sia morta carbonizzata". "Dobbiamo capire cosa c'è dietro", ha aggiunto l'avvocato evidenziando le similitudini con i casi di furti ed omicidi ad opera di una gang formata da poliziotti, che scossero la Capitale negli anni Novanta. 

 
 

[21-11-2009]

 
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