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Gli abbracci spezzati

di Pedro Almodovar. Con Penelope Cruz

 di Rosario Sparti

Il regista affermato Mateo Blanco ama la sua bella attrice Lena, dal passato burrascoso e legata al finanziatore del film Ernesto Martel, uomo di dubbia legalita'. In seguito a un incidente mai chiarito, Lena muore e Mateo sopravvive perdendo pero' la vista.

Il nuovo film di Pedro Almodovar, passato inosservato all’ultimo festival di Cannes, segna una nuova collaborazione con la musa delle ultime sue pellicole, Penelope Cruz. Il regista spagnolo crea un mix dei suoi lavori precedenti guardando al melodramma, noir e commedia con molteplici citazioni e giochi metacinematografici.

La pellicola è costruita ad incastri su due diversi piani temporali che il regista riesce abilmente ad incrociare, così come il passato cinematografico di Almodovar, in particolare col caso di DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI, si riverbera nel film svelando un sottotesto drammatico per quelle opere legate ad un passato ironico e trasgressivo.

Senz’ombra di dubbio è impossibile negare l’abilità del regista spagnolo nel tessere l’intreccio, come nell’ottima direzione degli attori e la bella fotografia che accompagna la pellicola, ma quel che sembra mancare è il cuore. A dispetto di opere precedenti il meccanismo narrativo sembra essere eccessivamente complesso creando, anche a causa di personaggi non eccessivamente coinvolgenti, una freddezza nella visione dell’opera supportata dall’eccessiva lunghezza dell’opera. Un film che merita senz’altro la visione ma che non colpisce al cuore e che pertanto rischia d’essere dimenticato facilmente.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - almodovar - cruz
 

[19-11-2009]

 
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