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L'insuccesso può rendere felici

A chiunque può capitare di non centrare l’obiettivo o d’inseguirne uno impossibile. Molte volte, infatti, dietro un sogno infranto, una delusione d’amore, un esame andato male, un lavoro perso si nasconde una nuova occasione per trovare la propria strada, che spesso si rivelerà più adatta per noi.
 
L’attuale crisi economica mondiale ha creato molta disoccupazione e molte persone si ritrovano in cassa integrazione o addirittura senza ammortizzatori sociali. Capisco bene il disagio che questo può comportare sul piano economico, ma vorrei approfondire alcuni risvolti psicologici che potrebbero pericolosamente minare la nostra serenità., L'incertezza economica potrebbe infatti causare crisi familiari e sociali, causare malattie psicosomatiche, e avere ripercussioni sui figli e sulla loro carriera scolastica. Le crisi, purtroppo, generano altre crisi.
 
Per questo è importante non dimenticare che nei momenti difficili, dobbiamo tirare fuori il meglio di noi, tutto il nostro ingegno e la nostra voglia di ricominciare. So che il percorso non è facile, anzi è pieno di insidie: ho cercato di pensare a 5 mosse per fare di un insuccesso un’occasione di inaspettata felicità
Come primo step bisogna fare il check degli errori. Per fare ciò bisogna cercare distacco emotivo dall’insuccesso e successivamente esaminarlo con lucidità, mettendo a fuoco cosa è andato storto. Lucidità che ci consentirà anche di leggere in futuro quei piccoli segnali che ci segnalano che il fallimento è dietro l’angolo.
Il secondo step è focalizzato ad aggiornare le nostre abilità. Oltre ad individuare i veri motivi di un fallimento per saperlo accettare, bisogna prendere consapevolezza che magari, l’obiettivo scelto non ci aiutava ad esprimere a pieno le nostre potenzialità. 
Come terzo step c’è la convinzione del nostro valore e la consapevolezza che riusciremo a raggiungere ottimi risultati grazie alle nostre competenze. Non si tratta di aumentare l’autostima, ma è un modo diverso per leggere i nostri fallimenti. Conoscere la nostra forza ci aiuterà a capire le nostre debolezze e ci aiuterà ad affrontare le insidie della vita. 
Con il quarto step dovremmo disfarci dei cimeli legati al fallimento. Dobbiamo aver voglia di archiviarlo e, soprattutto, di fare spazio a nuove prospettive.
A questo punto non resta che concentrare le energie sul nuovo traguardo, facendo tesoro della lezione imparata dall’insuccesso. 

Tutto sommato bisogna considerare l’insuccesso come un’occasione per rialzarsi e fare meglio. Soprattutto non bisogna misurare il nostro valore con i nostri successi o fallimenti. Noi siamo altro; la nostra anima è fatta di dignità e serenità con noi stessi. Un sogno infranto può aprire la strada ad una nuova, splendida occasione di vita.

[04-10-2009]

 
 
 
 
Commenti
  • Pinoeterno[05-01-2011 01:30:57]

    Bellissima avventura la vita! :)

  • PINO[22-10-2009 15:24:03]

    Da piccolo chiedevo al mio maestro : perche devo studiare la storia ? egli mi rispondeva che spesso conoscere il passato poteva essere un ammonimento per sbagli futuri. Il tuo quarto step mi sembra un invito a nascondere la nostra storio ( come la polvere sotto il tapeto) . Le sconfitti come gli errori spesso sono parte di noi. Ci insegnano a vivere e a capire meglio il futuro. I nostri successi rappresenteranno il nostro valore, gli insuccessi i nostri limiti.

  • silvio[17-10-2009 18:32:03]

    E la soggettività dell'individuo dov'è finita ?

 
 
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