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Tagli alla scuola

monta la protesta dei precari ''in mutande''

Precari in mutande dello Newton

Cresce la protesta dei precari delle scuole romane - docenti e perdonale Ata - esclusi dalle graduatorie dei supplenti. I conti dei tagli nelle scuola laziali li ha fatti la Flc Cgil romana: 3.211 docenti e 1.328 Ata in meno, 2800 pensionamenti e solo 1350 nuove immissioni in ruolo, tra docenti e Ata.

PRECARI IN MUTANDE Spogliarello di alcuni docenti di educazione fisica di Roma e Provincia al liceo scientifico Isacco Newton, dove, in vista della riapertura delle scuole, sono in corso le assegnazioni delle proposte di assunzione a tempo determinato per l'anno scolastico 2009-2010.

"Siamo tutti precari da almeno 25 anni - ha detto Antonio Bucciarelli, 58 anni, professore di educazione che ha partecipato alla protesta - Lo Stato ci ha messo in mutande e noi oggi abbiamo deciso i venire in mutande".

Insieme a Bucciarelli, precario da 26 anni, altri cinque docenti romani, "tutti con i capelli bianchi", hanno riferito ironicamente, hanno partecipato all'iniziativa.

ALTRE PROTESTE Si annunciano altre forme di protesta. Il 7 settembre sotto all'ex provveditorato, oggi Ufficio scolastico provinciale (Usp), alle 15 inizierà un "assedio pacifico" di protesta.

Poche assunzioni a Roma, probabilmente, arriveranno nelle prossime settimane anche i docenti che protestano in altre città. La situazione nazionale è stata sintetizzata dalla Uil. Centodiecimila posti in "palio" per i docenti, 60 mila per gli Ata (Ausiliari, tecnici e amministrativi) sono le supplenze annuali (secondo i dati della Uil) disponibili nel mondo della scuola. L'assegnazione dei contratti a termine ha preso il via in queste ore e per migliaia di precari (16.500 professori e 7 mila Ata) è scattata l'amara scoperta: il posto (in attesa delle disposizioni salva-precari del Miur) non c'è più.

Le poche assunzioni (16 mila in tutto tra i docenti e il resto del personale) e i tagli del ministero stanno lasciando fuori tanti insegnanti che hanno sempre lavorato con contratti a tempo. Gli accordi tra viale Trastevere, Inps e Regioni per garantire uno stipendio a chi aveva lavorato lo scorso anno, infatti, ancora non sono stati siglati: la prossima riunione sarà solo giovedì e intanto le operazioni per assegnare le supplenze vanno avanti. Chi resta fuori non ci sta, la reazione è immediata la reazione: da Nord a Sud è bufera, dilagano le proteste.

[01-09-2009]

 
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