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Scontro metro: accelerò oltre il limite

arrivano i primi dati della scatola nera

Una fermata non usuale nella stazione chiusa per lavori di 'Manzoni'; poi un'accelerazione improvvisa, ben oltre il limite dei 15 km orari consentito dal cosiddetto segnale di 'rosso permissivo' che avverte il conducente della presenza di un treno che precede; quindi, lo schianto: sarebbe questa una delle prime indicazioni fornite dal diagramma di rilevazione sulla velocità del convoglio della metropolitana di Roma che si scontrò, il 17 ottobre scorso, con un altro convoglio fermo nella stazione di 'Vittorio Emanuele'.

Il diagramma è stato 'scaricato' insieme ad altri dati della scatola nera del convoglio, il primo dicembre scorso nei computer del consulente nominato dalla Procura di Roma, il professor Giorgio Diana del Politecnico di Milano, che dovrà chiarire le cause dell'incidente che costò la vita ad Alessandra Lisi, una giovane ricercatrice universitaria e che causò il ferimento di centinaia di persone costituitesi nell'ambito del procedimento aperto dal pm della procura di Roma, Elisabetta Ceniccola.

L'ipotesi di una velocità del treno della metro superiore ai 15 chilometri orari era già emersa all'inizio dello scorso mese di dicembre. Ora la conferma dall'analisi del diagramma che ha registrato la fermata nella stazione chiusa per lavori e l'accelerazione repentina. I risultati della consulenza affidata al professor Diana saranno completati all'inizio del mese di marzo. indagato - per le ipotesi di reato di omicidio colposo e lesioni gravissime - il macchinista del convoglio Angelo Tomei che, dopo un periodo di malattia, è tornato al lavoro, come ha confermato il suo difensore, l'avvocato Giorgio Robiony.
"Tomei - ha ribadito l'avvocato Robiony - continua a non ricordare gli attimi che hanno preceduto l'incidente".

[20-01-2007]

 
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