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Drag Me To Hell

di Sam Raimi. Con Alison Lohman, Justin Long

di Svevo Moltrasio

Una giovane impiegata in banca, dopo aver rifiutato un prestito ad una vecchia signora, rimane vittima di una maledizione lanciata dall’irrequieta cliente. La povera ragazza le passerà di tutti i colori..

Il regista Sam Raimi torna all’horror dopo i tre episodi di SPIDER MAN e, con una produzione meno ingombrante, mette in scena un copione scritto insieme al fratello Ivan. Il film è passato in anteprima al festival di Cannes e in patria, nonostante l’ottima accoglienza critica, sta facendo segnare incassi modesti.

Raimi si riappropria dello stile che lo ha reso celebre grazie a piccoli gioielli come la saga de LA CASA: a distanza di anni il regista gioca con le regole dell’horror, esaltandone gli aspetti sanguinolenti allo stesso modo di quelli ironici. Certo dietro questa maledizione che colpisce la malcapitata protagonista, ci sono anche riferimenti alla società odierna - succube del denaro – ma questi sono aspetti trattati con più attenzione in altre opere del regista – SOLDI SPORCHI -.

Quello che funziona alla perfezione è il sano gusto del divertimento, con il regista che si permette di calcare la mano – spruzzi di sangue, insetti in bocca – senza oltrepassare la soglia del buon gusto. In anni in cui spesso il genere si perde in pellicole troppo seriose – ispirate dal cinema orientale – Raimi si diverte e fa divertire con spaventi elementari. La semplicità dell’intreccio è bilanciata dal paradossale calvario cui è costretta la protagonista, a cui il regista non risparmia proprio niente. 

 

 

 


 


Secondo te quanti euro merita??
 

[14-06-2009]

 
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