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Elezioni europee 2009
 
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Elezioni europee/5

Continua la presentazione delle liste della circoscrizione Centro

di Filippo Pazienza

 

POPOLO DELLA LIBERTA'

LUCIO BARANI: nato ad Aulla (Massa Carrara) il 27 maggio 1953, Il suo primo ingresso nella politica attiva avvenne con l’iscrizione al PSI dei tempi di Pietro Nenni e di Francesco Di Martino ma, dopo pochi anni di apprendistato, ci fu un’esperienza “illuminante”, quando all’orizzonte politico del socialismo italiano si impose prepotente la figura di Bettino Craxi; il suo stile determinato nel far valere le ragioni storiche del socialismo a-comunista di fronte all’arroganza anacronistica degli stalinisti riciclati, divenne punto di riferimento fondamentale del suo mondo ideale e del suo impegno pratico. Dagli anni ’90 in poi, Lucio Barani è stato uno dei più convinti promotori della rinascita del socialismo democratico nell’intento di continuare l’eredità prestigiosa dei grandi maestri del passato: Turati, Saragat, Nenni, Pertini, Craxi e tanti altri; purtroppo sono stati tentativi deludenti, che hanno inaridito la conflittuale e tribolata “diaspora” socialista. oggi è un deputato di maggioranza, eletto nell’ambito della coalizione vincente, il Popolo della Libertà; in esso è stato riservato uno spazio ad un partito piccolo, ma coerente, il Nuovo PSI, rappresentato da Lucio Barani.e Stefano Caldoro. (Fonte luciobarani.com)

PAOLO BARTOLOZZI:  nato nel 1957 a Firenze, laureato in giurisprudenza, è sposato e ha due figli. Si è impegnato fin da giovanissimo nei movimenti cattolici, per dedicarsi all’impegno politico vero e proprio nella prima metà degli anni '80, quando a Rufina (FI), suo paese d'origine, divenne prima Delegato del movimento giovanile DC, quindi segretario di Sezione e infine Consigliere comunale. Non ancora trentenne è stato Segretario organizzativo della Democrazia Cristiana per la provincia di Firenze. Nel 1985 è diventato sindaco di Londa, incarico mantenuto fino al 1987, quando ha fatto il suo primo ingresso nel Consiglio regionale della Toscana, dove è stato presidente della Commissione per i rapporti con l’Unione Europea. Rieletto nel 1990, ha ricoperto la carica di presidente della Commissione problemi istituzionali. Alle regionali del 1995 è risultato primo degli eletti nella circoscrizione di Firenze per la lista Forza Italia-Polo Popolare. E’ stato vicesegretario nazionale dei Cristiano Democratici Uniti e presidente della Commissione di vigilanza e controllo del Consiglio regionale toscano. Nella legislatura 1999-2004 è stato eletto al Parlamento Europeo, dove è stato membro effettivo della Commissione Giuridica e per il Mercato Interno, nonché membro sostituto della Commissione per l'Occupazione e gli Affari Sociali. Ha fatto inoltre parte della Delegazione per le relazioni con i paesi dell’America Centrale e il Messico. Il 19 ottobre 2001 ha ricevuto dal Sindaco di Rufina (FI), paese natale, una targa ricordo con i simboli dell'Europa, del comune rufinese e dell'Italia. Alle europee del 12-13/6/2004 è risultato primo dei non eletti nella circoscrizione dell’Italia Centrale, con oltre 46.000 preferenze. Alle elezioni regionali del 3-4/4/2005 è stato eletto Consigliere della Regione Toscana nelle liste di Forza Italia ed ha ricoperto la carica di Vice-Presidente del Consiglio Regionale della Toscana. Da giugno 2008, a seguito dell’uscita di Antonio Tajani, che ha assunto l’incarico di Commissario per i Trasporti, Paolo Bartolozzi è tornato a ricoprire la carica di Deputato al Parlamento Europeo. (Fonte paolobartolozzi.it)

PARTITO DEMOCRATICO

PALMIRO UCCHIELLI: sposato, due figlie, è stato eletto,per la prima volta, Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino nelle elezioni del Giugno 1999 e Presidente dell'Unione Regionale delle Province Marchigiane nell’ ottobre 1999.Incarichi di nuovo confermati nelle elezioni amministrative del 20004.In questo periodo ha governato il profondo processo di cambiamento dell’Ente Provincia determinato dalla modifica del titolo V della Costituzione cercando di dare alla Provincia di Pesaro e Urbino una impronta di qualità e di apertura verso l’Europa.
Grande anche l’impegno nei confronti dei giovani per cui ha presentato, come Unione Province Italiane, una apposita proposta di legge. Attualmente ricopre anche l’incarico di coordinatore nazionale dell’UPI per le politiche giovanili. Uomo di grande esperienza amministrativa e di governo, è approdato alla politica dopo una forte esperienza formativa in fabbrica, ricoprendo, per la sua disponibilità al dialogo con la gente e le Istituzioni, importanti incarichi.
Dopo essere stato eletto nel 1977 sindaco di Colbordolo, dal 1985 è diventato consigliere provinciale ricoprendo per sei anni (85/91) anche il ruolo di Assessore ai lavori pubblici. Diventato segretario provinciale del Pci nel 1990 – ruolo mantenuto fino al 1994 – si è molto impegnato, anche negli altri organismi nazionali e regionali di cui fa parte, per il rinnovamento del partito, che in quegli anni diventava Pds. Eletto deputato nel 1994, è entrato a far parte della Commissione Difesa, ruolo che ha mantenuto anche nell’altro ramo del Parlamento, quando, nel 1996, è stato eletto senatore. Al Senato è stato anche membro della Commissione Stragi,  del Direttivo del Gruppo Ds e membro della commissione trasparenza. Il forte impegno che lo caratterizza, oltre ad averlo annoverato tra i parlamentari più presenti, gli ha permesso di far approvare provvedimenti di rilevante importanza, quali ad esempio la legge per le vittime della “Uno bianca” e del disastro aereo di Verona, la legge per il finanziamento al Rossini Opera Festival e al Conservatorio Musicale di Pesaro, la legge per Urbino e per il Montefeltro e sull’edilizia universitaria, la legge per il servizio militare e l’obiezione di coscienza nei comuni di residenza, la legge per la riforma dell’arma di carabinieri, la legge per l’ammissione delle donne nelle forze armate e sul servizio civile nazionale. (Fonte palmiroucchielli.com)

MONICA GIUNTINI: toscana, quarantaquattro anni, Monica Giuntini approda al Parlamento europeo dopo oltre vent'anni di attività politica: da metà degli anni 80 fino al 2004 è prima consigliere comunale poi vicesindaco e infine sindaco del Comune di Castagneto Carducci dove attualmente risiede. Nello stesso periodo studia scienze politiche a Pisa e nel 1991 partecipa al progetto Erasmus a Lisbona. Dal 2000 al 2004 fa parte del Direttivo Anci della Toscana come responsabile della Consulta dell'agricoltura ed è Presidente del coordinamento dei Sindaci della Val di Cecina. In quegli anni da un forte impulso ai temi della cultura e del sociale e promuove lo sviluppo economico del territorio in direzione del turismo di qualità e dell'agricoltura, in particolare nell'ambito della Vitivinicoltura. Inoltre, negli anni in cui è Sindaco promuove un gemellaggio con Starigrad Centro storico di Sarajevo ed un progetto con Thiaroye sur mer (Senegal) per costruire una scuola di formazione professionale femminile. Nel 2004 diventa Vicepresidente della Provincia di Livorno e assessore alle politiche comunitarie, all'istruzione, al lavoro, alla formazione e alle attività produttive: in qualità di assessore alle politiche comunitarie è anche coordinatrice delle province costiere toscane sulla programmazione transfrontaliera Interreg. Tra il 2000 e il 2007 fa parte della Direzione regionale e provinciale dei Ds e del Coordinamento regionale delle donne democratiche. Nell'Ottobre 2007 viene eletta all'assemblea costituente regionale del Partito Democratico della Toscana. (Fonte monicagiuntini.eu)

LEGA NORD

GABRIELLA STELLA: nata a Roma il 17/08/1971

PIETRO INFRICCIOLI: nato a San Benedetto del Tronto (AP) il 09/05/1965

UDC

MARCO ANDREANI: nato a Carrara (MS) il 26/03/1954. Eletto il 19/05/2008 consigliere comunale a Massa

ANNA BORGIA: nata a Buenos Aires il 1/12/1956. Risiede a Firenze dove ha conseguito il diploma di laurea in Scienze dell'Educazione presso l'Università degli Studi di Firenze nel 1983.
Si è specializzata in Rieducazione Ortofonica presso la scuola di metodo "Tommaso Pendola" di Siena nel 1978. Dal 1979 al 1990 ha insegnato in varie scuole elementari e medie. Ha svolto inoltre servizio come insegnante di sotegno per l'inserimento di alunni nomadi nella scuola elementare.
Attualmente come Orientatrice Familiare, si occupa dei problemi dell'infanzia, dell'adolescenza e delle relazioni familiari. E' sposata dal 1979 e ha sei figli. (Fonte lef.firenze.it)

ITALIA DEI VALORI

PAOLO BRUTTI:  nato a Perugia, il 25/10/1941. Laureato in Fisica a Pavia, professore di Teoria dei Numeri presso l’Università di Perugia, è autore di numerose pubblicazioni su argomenti di Algebra non Commutativa e di Geometria Combinatoria. Alla fine degli anni ‘80 è diventato Direttore Generale della CGIL e successivamente ha fatto parte della Segreteria nazionale guidata da Bruno Trentin. E’ stato, quindi, eletto Segretario Generale del sindacato dei trasporti della CGIL. Nel 2001 è stato eletto al Senato nel collegio di Perugia per i DS ed è stato rieletto nel 2006. Come senatore è stato capogruppo in Commissione Lavori Pubblici e Reti ed ha fatto parte della Commissione d’Inchiesta su Telekom Serbia e della Commissione Bicamerale di Vigilanza sulla RAI. Nel 2007 non ha condiviso la scelta di sciogliere i DS e di dare vita al Partito Democratico. Con Cesare Salvi e con altri senatori ha costituito il gruppo di Sinistra Democratica del Senato. Nel 2008 ha aderito all’Italia dei Valori, di cui è diventato responsabile nazionale delle politiche del lavoro. La sua adesione all’Italia dei Valori è avvenuta in corrispondenza all’accresciuto interesse di questo partito per le questioni sociali e per le gravi conseguenze della crisi economica sul mondo del lavoro, che ha determinato l’adesione e la partecipazione dell’IdV alle manifestazioni della CGIL del 13 febbraio 2009 a Piazza San Giovanni, del 5 Marzo 2009 con i pensionati a Piazza Navona e del 4 Aprile 2009 al Circo Massimo”. (Fonte paolobrutti.it)

NICOLA TRANFAGLIA: nato a Napoli il 2/10/1938. Nel 1955 conobbi a Potenza un giovane dirigente comunista di cui divenni amico, Pietro Valenza, che contribuì a farmi conoscere meglio le pubblicazioni legate al PCI, in particolare Rinascita. Ma rimasi deluso per l'opposizione, a mio avviso, eccessiva alla svolta del PSI e alla battaglia che di quegli anni per la nascita del centro-sinistra. E acquisii, come potevo, le forti critiche che venivano all'interno della sinistra democratica alla natura sociale dell'Unione Sovietica, allo stalinismo, al legame di ferro ancora forte tra il partito comunista italiano e quello sovietico. Scrissi e parlai, nei dibattiti, sui giornali e nelle riviste, da sinistra in una posizione che aveva come stella polare la democrazia e i legami con il mondo contadino meridionale e i pensatori sulla questione meridionale (da Fortunato a Salvemini fino a Gramsci,appena pubblicato) e che polemizzava con il PCI togliattiano, pur dialogando costantemente con i comunisti come Pietro Valenza e molti altri. Una volta arrivato a Torino per insegnare all'Università ho seguito sempre con attenzione i tentativi di rinnovamento della Sinistra, ho partecipato alla creazione del PDS e ho lavorato per molti anni all'interno del Partito dei Democratici di Sinistra. Nel febbraio 2004 di fronte alla continua corsa verso il Centro di quel partito e alla rivalutazione del Craxismo compiuto dallo stesso segretario nella sua biografia mi sono dimesso pubblicamente da quel Partito e mi sono avvicinato ai Comunisti Italiani. L'Italia non é ancora un paese normale. E' investito, al contrario, da gravi anomalie politiche e istituzionali, tra le quali spicca il gigantesco conflitto di interessi dell'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Una seconda, spiacevole anomalia é costituita dall'inspiegabile affollamento al centro che caratterizza la strategia dei partiti di centro sinistra, in particolare di quello che era una volta il maggior partito della sinistra, i Democratici di sinistra, ormai guadagnato al progetto centrista del "triciclo". In questa situazione, dopo aver lasciato agli inizi di del 2004, i Democratici di sinistra, mi sembra necessario collaborare, con il mio impegno, alla formazione di un'area di sinistra dell'Ulivo che aggreghi forze diverse tra loro ma tutte decise a difendere il patrimonio storico della sinistra e ad elaborare un programma davvero alternativo a quello di Berlusconi e dei suoi alleati.  (Fonte nicolatranfaglia.com)

SINISTRA E LIBERTA'

SERGIO STAINO: nato a Piancastagnaio (Siena), l’8 giugno del 1940. E’ nato giusto due giorni prima dell’ingresso in guerra dell’Italia. Il babbo, carabiniere, viene spedito prima sul fronte francese e poi in Albania e Sergio lo conoscerà solo al suo ritorno, nel 1945. La figura maschile prevalente in famiglia è quindi quella del nonno materno, ferroviere iscritto al PCI dalla sua fondazione. La sua prima formazione politica avviene tra la parrocchia e la Casa del Popolo di San Quirico a Legnaia, nella periferia contadina di Firenze. Motivi familiari e ottusità degli insegnanti lo costringono ad abbandonare la scuola mentre sta frequentando la seconda media e, per tre anni, andrà a lavorare nella fabbrica di ceramiche Fantoni di Firenze, facendosi un’esperienza di vita dura e indimenticabile. Ai 15 anni un professore socialista, Nencioni, insegnante all’Istituto d’Arte, lo aiuta a superare da privatista l’esame di scuola media inferiore permettendogli di ritornare sui banchi di scuola, che Sergio non abbandonerà fino alla laurea in  Architettura. Iscritto da giovanissimo nella FGCI e poi al PCI, ne uscirà nel 1969 per una sbandata di ben dieci anni nel partito comunista d’Italia (M-L) fondato da Fosco Dinucci. Uscitone con grande fatica nel 1979, decide fermamente di abbandonare la Politica e si mette a disegnare fumetti, creando Bobo e la sua famiglia. Con sorpresa si rende conto che, contrariamente a quanto pensava, proprio con queste strisce disegnate ha cominciato a fare davvero e forse per la prima volta delle riflessioni politiche. Nel Giugno del 1984 racconta a fumetti su Linus e L’Unità i funerali di Enrico Berlinguer e il suo personaggio viene universalmente riconosciuto come il prototipo del militante comunista italiano. Da quel momento le storie di Bobo e la vita di Staino si intrecciano indissolubilmente con la storia della Sinistra in Italia e, in particolare, con la sinistra riformista, chiamata prima PCI poi PDS, poi DS e infine PD, partito che lo ha visto tra i fondatori. La candidatura alle europee nelle liste di Sinistra e Libertà è, di fatto, il primo atto di discontinuità nei confronti dell’organizzazione maggioritaria della sinistra. (Fonte sinistraeliberta.it)

ROBERTO MUSACCHIO: nato a Miami (U.S.A.) , il 03 settembre 1956. La politica l’ho incontrata nei movimenti studenteschi degli anni ‘70. Lotte studentesche, solidarietà internazionale, l’antiautoritarismo, il clima di quegli anni in cui si è pensato possibile cambiare la nostra vita hanno determinato le mie scelte. La politica come scelta di vita, ma anche come “mestiere”. Erano tempi lontani da quelli della “casta”. Ho cercato di tenere insieme passione e professionalità, di difendere al meglio gli interessi della “mia gente” e di un’idea politica. E proprio ora c’è bisogno di tornare a quei principi. Ho militato nel Manifesto e poi nel Pdup, con cui ho cominciato l’attività di funzionario. Poi il PCI, di cui sono stato il responsabile Ambiente nel periodo della scelta anti-nucleare; la battaglia contro il suo scioglimento e la scelta di Rifondazione Comunista, di cui sono stato dirigente. Ora la decisione di aderire al Movimento per la Sinistra, e al progetto di Sinistra e Libertà, a cui spero portare il mio contributo. Ho sempre preferito la politica legata ai movimenti e alle cose concrete. Dalle lotte per la casa, a quelle contro i manicomi e per la depenalizzazione delle “droghe leggere”. Dalle lotte per il lavoro a quelle per l’ambiente. In questi anni ho fatto la prima esperienza istituzionale al Parlamento europeo, dove sono stato capo delegazione del PRC/SE, membro della Commissione Ambiente, di quella Lavoro e Vice-presidente della Commissione sul Cambiamento Climatico. Una scelta quella europea che ritengo irrinunciabile. Un’Europa che avanza politiche liberiste, ma che contemporaneamente si fa promotrice di politiche ambientali ambiziose e di difesa dei diritti civili. Il mio impegno è sempre stato quello di cambiare questa Europa, da una prospettiva di sinistra. Sinistra ed Europa: perché senza l’una non c’è l’altra. (Fonte sinistraeliberta.it)

[26-05-2009]

 
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