Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Politica Roma
 
» Prima Pagina » Politica Roma
 
 

Roma sporca, sembra l'Africa

polemiche sulle parole di Berlusconi

“Roma è sporca. Sembra l’Africa”. Così  Berlusconi, ieri, in una dichiarazione che è diventata un caso politico. Paradossalmente tutta l’opposizione si è ritrovata d’accordo con il Presidente del Consiglio nell’affermare che la città avrebbe bisogno di un “decoro urbano migliore” a citare le parole del segretario del PD Lazio, Roberto Morassut il quale ha rilevato come questa volta il Premier abbia giocato un brutto scherzo al sindaco Alemanno dicendo, quello che tutti i romani vedono bene, ossia che Roma non è proprio un esempio di pulizia.

Le stesse precisazioni sopraggiunte da Berlusconi, il quale ha sostenuto che la responsabilità di tale degrado è da attribuire alla precedente amministrazione di centro-sinistra, vengono definite da Morassut una “spericolata marcia indietro”.

Ma che il presidente del Consiglio avesse intenzione di attaccare Alemanno o la precedente giunta di centro-sinistra resta per i cittadini solo una diatriba di natura politica.

Per chi vive la città, l’incuria e il degrado sono un problema con il quale convivere giorno per giorno. E se il centro storico, per il suo alto valore turistico e simbolico, deve rimanere una priorità, altrettanta attenzione va posta alla situazione in cui si ritrovano interi quartieri, soprattutto quelli più periferici, dove a volte ci si imbatte in una vera e propria emergenza pulizia. Ci sono periferie romane, che lo stesso Alemanno qualche giorno fa ha definito “pezzi di terzo mondo”, nelle quali i cassonetti stracolmi, i cestini rotti, le cartacce per strada e gli spazi verdi pieni di rifiuti, rappresentano la normalità.

L’Ama (l’Azienda Municipalizzata per l’Ambiente) promette di portare Roma, entro l’anno, agli standard qualitativi delle altre capitali europee attraverso un piano che prevede la suddivisione della città in 400 aree per facilitare un nuovo modello di raccolta, spezzamento e lavaggio delle strade e l’acquisto di 720 nuovi veicoli.

Ce lo auguriamo tutti, anche se pensare che la faccenda si possa risolvere in pochi mesi è un’illusione, considerato che la battaglia contro la spazzatura in città va ben oltre le giunte Alemanno e Veltroni. Già nella Roma papalina fioccavano multe a coloro i quali venivano scoperti a buttare per strada “qualunque sorta di mondezza”.

 
 

[26-05-2009]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE