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Formula Uno a Roma

giovedì il progetto in Campidoglio

Ancora un giorno e il Campidoglio svelerà il tracciato definitivo su cui potrebbero correre nel 2012 i bolidi della Formula 1.  Dopo le tante ipotesi della stampa, il circuito dell’Eur, tanto caldeggiato dall’amministrazione capitolina, avrà finalmente un volto, con la firma del super architetto tedesco Tilke.

Tanto atteso anche da Legambiente, che non ha nascosto sin dal principio le proprie perplessità su un progetto seducente ma che nasconde varie insidie. “Sono molti gli aspetti che non ci convincono – ha detto Lorenzo Parlati, Presidente regionale di Legambiente -. Quelli ambientali, ma non solo. I disagi saranno moltissimi. Costruire paddock, tribune e box in un quartiere abitato da tantissime persone sarà molto penalizzante. Inoltre, l’Eur è già teatro di gare notturne tra giovani che si sfidano in moto e macchine, il circuito è un invito a correre”. 

A preoccupare è anche lo strumento della variante urbanistica, pronto ad essere utilizzato per permettere non solo all’Eur, ma su tutto il quadrante sud, fino al litorale, di accogliere l’evento.  Scetticismo che aumenta se si considera la possibilità, scartata, di valorizzare e potenziare un ottimo circuito come quello di Vallelunga che ospita già importanti competizioni internazionali.  “Spero non diventi il pretesto per cementificare un territorio che non ne ha bisogno. Piuttosto che pensare a un evento una tantum che non porta benefici alla città, meglio puntare su una struttura permanente che giù esiste e può portare sviluppo al territorio”.

Segnali negativi arrivano anche dalle tribolazioni che stanno vivendo i cantieri per i mondiali di nuoto.  Un’esperienza che finora ha confermato le alterne fortune delle grandi manifestazioni sportive ospitate nella Capitale, a cominciare ai Mondiali di calcio del ‘90. “Sugli impianti dei Mondiali di nuoto farà luce la magistratura. Avevamo già indicato come avrebbe potuto essere sfruttata l’occasione, costruendo piccoli impianti da lasciare alla città. Invece – conclude Parlati – si è fatta una scelta diversa. E anche per il Gp. di Formula 1 non si capisce ancora cosa sarà fatto che, al termine dei pochi giorni di gara, rimarrà a beneficio dei cittadini”.

 
 

[12-05-2009]

 
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