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Gestione dei rifiuti elettronici

protesta di Greenpeace

Protesta appariscente di Greenpeace, oggi gli attivisti hanno portato di fronte al ministero dell'Ambiente ogni sorta di rifiuto legato alle nuove tecnologie, in particolare elettronici.

C'è anche la bella addormentata su un frigorifero rotto, è l'immagine scelta da Greenpeace per l'originale protesta. Gli attivisti hanno creato un centro di raccolta di rifiuti elettronici che riproduce lo stato dell'ottanta per cento dei siti italiani che, secondo l'inchiesta di Greenpeace, non rispetta tutti i requisiti di legge.

Computer distrutti, accatastati a terra, stampanti, monitor che rilasciano sostanze pericolose nel terreno, zone incendiate o razziate da chi che cerca di ricavarne rame o argento. Al centro di questo scenario desolante un'attivista vestita da bella addormentata simboleggia la ministra Prestigiacomo che, nonostante denunce e sollecitazioni, finge di non vedere e rimane inerte.

"Se la Prestigiacomo non va dai rifiuti, i rifiuti vanno alla Prestigiacomo. Visto che sulla questione della raccolta di rifiuti elettronici la ministra fa la bella addormentata, abbiamo deciso di portare davanti al suo ufficio un esempio dei tanti centri di raccolta irregolari che avvelenano l'Italia e il futuro dei nostri figli". Lo dichiara Vittoria Polidori, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace.

"Chiediamo al ministro dell'Ambiente di fare il proprio lavoro e provvedere subito ad attuare gli anelli mancanti del sistema di gestione dei rifiuti elettronici - dice Polidori - è da febbraio che sollecitiamo il ministro a emanare il decreto che impone ai negozianti di ritirare gratuitamente un prodotto vecchio in caso di acquisto di un nuovo articolo di consumo. Ma ancora siamo in attesa nonostante questo provvedimento fosse previsto nel febbraio 2008!"
 

 
 

[17-04-2009]

 
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