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Ponyo sulla scogliera

di Hayao Miyazaki

di Svevo Moltrasio

Un bambino salva dal mare un piccolo pesciolino rosso. Tra i due nasce subito un’amicizia ma l’esserino viene risucchiato dalle acque. Tornerà con le sembianze umane e i due amici dovranno vedersela con uno tsunami.

L’ultima fatica del grande Miyazaki è passata in concorso al Festival di Venezia e segue i due capolavori strabilianti LA CITTA’ INCANTATA e IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL. Inoltre due anni fa nelle sale si era visto LUPIN III, vecchia pellicola del regista quasi esordiente in una riedizione cinematografica.

In questa nuova favola si ritrovano immancabilmente tutti i temi cari all’autore – l’infanzia, il mare, la natura, gli esseri fantastici – come sempre contaminati in una vertiginosa parabola ecologica. Il fulcro della narrazione si basa su di una tenera storia d’amicizia e amore, tra un bambino e un pesce/bambina, che è ovviamente il pretesto per la descrizione di una comunità intera di personaggi bislacchi, con innesti continui di situazioni e individui sovrannaturali. La vena creativa dell’autore è davvero infinita, soprattutto visivamente, con la descrizione minuziosa di ambienti fantastici che lascia a bocca aperta – soprattutto per il mondo subacqueo – e la poesia del racconto è sempre puntuale e toccante.

Questa volta però il regista sembra riferirsi ad un pubblico più infantile, sia per il tono dei disegni, molto meno cupo del solito, che per la semplicità dei tratti. E anche la vicenda in fin dei conti racchiude meno chiavi di lettura rispetto alle altre opere, con un lieto fine che non sembra mai essere in pericolo. Comunque il divertimento per gli adulti è assicurato grazie anche alla consueta e raffinata ironia del regista.

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[30-03-2009]

 
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