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Scontri alla Sapienza

polizia carica studenti, contusi da entrambe le parti

Momenti di tensione all'Università di Roma La Sapienza questa mattina quando gli studenti che avevano dato vita al corteo interno hanno tentato di uscire fuori dalla città universitaria cercando di forzare il cordone di poliziotti e carabinieri.

Le forze dell'ordine li hanno caricati respingendoli all'interno dell'ateneo, i ragazzi hanno risposto lanciando alcune scarpe ("Ce le eravamo portate per lanciarle davanti al ministero dell'Economia come hanno fatto in Francia").

Circa 200 studenti hanno cercato di violare il blocco attraverso le uscite che danno su viale Regina Elena: alcuni ragazzi hanno lanciato sassi contro le forze dell'ordine, ma sono stati subito bloccati. In via De Lollis gli agenti della Guardia di finanza hanno effettuato una nuova carica di alleggerimento.

Sarebbero decine i contusi fra gli studenti dopo le cariche della polizia alla Sapienza. Difficile fare un bilancio, come spiegano i ragazzi, "perchè se ne trovano ad ogni angolo della città universitaria". Uno di loro, Emanuele, mostra ai cronisti i segni delle manganellate ricevute a piazzale Aldo Moro: "mi hanno colpito con il manganello girato dalla parte del manico - spiega il ragazzo - che è quella che fa più male".

IL VIDEO da C6tv

Dopo gli scontri, l'Unione degli universitari ha diffuso un comunicato per affermare che "la violenza utilizzata dalla polizia nei confronti dei manifestanti della Sapienza è assolutamente ingiustificata. A tutti deve essere garantita la libertà di poter esprimere le proprie idee".

I COMMENTI POLITICI

Il sindaco Alemanno ha lanciato "un invito alla calma e a disarmare qualsiasi tendenza alla violenza politica che sta creando problemi nelle nostre università".

Il ministro dell'Interno invece Maroni ha detto che "La libertà di espressione, di manifestazione, di partecipare alle elezioni è un diritto costituzionale dei cittadini che noi intendiamo garantire contro  ogni forma di violenza. Assicuro che il ministero dell'Interno, attraverso le forze di polizia - ha concluso Maroni - manterrà un ancora più elevato livello di attenzione in relazione al rischio del  ripetersi di analoghi episodi di violenza politica”

Infine il commento del consigliere regionale della Sinistra Anna Pizzo “Esprimo una totale condanna –ha detto la Pizzo- verso provvedimenti e metodi repressivi messi in atto contro studenti che chiedono solo di poter manifestare come è loro diritto”

 

[18-03-2009]

 
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