
Un centinaio di ripari di fortuna, una tendopoli abusiva sparsa all'interno della Pineta di Castelfusano abitatata esclusivamente da romeni senza casa. Dopo mesi di denunce e proteste da parte dei cittadini della zona, il comune ha deciso di intervenire con un blitz scattato alle 8 che ha visto impegnate polizia, corpo forestale, i militari dell’esercito e gli operai del servizio giardini, impeganti per ore a ripulire la macchia mediterranea violata, che fa pate della riserva statale del litorale romano.
Nelle baracche bagni imporvvisti, materassi, armadi e tanti stantitssimi riufiuti sommersi, la bonifica è stata coordinata dagli agenti della polizia di stato dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico diretto da Raffaele Clemente.
La pineta, nello spicchio a due passi dal mare adiacente la ferrovia dove si accene passando da viale Mediterraneo. Nei giorni scorsi, era stata mappata con collaborazione dei paracadutisti della Folgore
Stamane nessuno straniero è stato soprerso all’interno delle tende, perché tutti dopo i primi controlli avevano lasciato la zona. E ad Ostia si è recato anche il sindaco alemanno che ha detto: “quello di oggi è l'inizio di fatto del piano emergenza nomadi, che è stato affidato al prefetto e che avvia oggi questa operazione in grande stile".
"L'obiettivo - ha aggiunto il sindaco- è cancellare le baraccopoli abusive che sono cresciute negli anni nella periferia di Roma: sono aree di pericoloso degrado sociale". Il timore dei cittadini e dei tanti cittadini che frequentano la pineta di Ostia, uno dei più importanti polmoni verdi della città, di interesse storico oltreché ambientale, è che gli stranieri torni nel giro di poche settimane a ricostruire i loro insediamenti, magari in altri punti. Almeno, fino ad oggi, è quello che è sempre successo, dopo ognuno dei tanti blitz di polizia.
SGOMBERO A CASTELFUSANO
[16-02-2009]
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