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Arrestato l'imprenditore Angelucci

truffa di 170 milioni alla Asl Rm H

Le indagini della Procura di Velletri su una presunta truffa alla Asl Rm H rischiano di provocare un vero e proprio terremoto nella sanità privata, laziale e non solo. 

Giampaolo Angelucci, uno degli imprenditori più noti nel settore, è agli arresti domiciliari , i magistrati hanno anche chiesto l’autorizzazione a procedere per il deputato Pdl  Antonio Angelucci, padre di Giampaolo e fondatore della finanziaria Tosinvest.

Gli Angelucci gestiscono un vero e proprio impero dell’assistenza sanitaria privata concentrato nel Lazio e nella Puglia, che conta 3mila posti letto.

Una delle prime strutture gestite dalla famiglia fu il S.Raffaele alla Pisana. Secondo le accuse la truffa messa a segno ai danni della  Azienda Sanitaria Rm H ammonterebbe a 170 milioni di euro attraverso la fatturazione di prestazioni sanitarie mai effettuate o effettuate in assenza delle prescritte autorizzazioni.

Tredici le persone arrestate, 4 di queste sono ai domiciliari. Coinvolti anche il direttore della Asl Luciano Mingiacchi, un dirigente della Regione Lazio e due funzionari della Asl dei Castelli Romani.

L’accusa è quella di avere costituito una associazione per delinquere che avrebbe commesso, tra il 2005 e il 2007, truffe a danno del Servizio sanitario nazionale. Le indagini sono partite dalle attività della clinica San Raffaele di Velletri.
Il reato ipotizzato dai magistrati è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al falso.

Giampaolo e Antonio Angelucci e la San Raffaele Spa si difendono definendo "abnormi e sproporzionate le misure poste in essere e sottolineano la loro totale estraneità ai fatti addebitati ". Gli Angelucci sono attivi anche nel mondo dell’Editoria con Libero e il Riformista

 
 

[04-02-2009]

 
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