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Aggressione xenofoba a Nettuno

tre ragazzi confessano, uno è minorenne

Ancora un'episodio di violenza, una selvaggia aggressione questa volta ai danni di un senzatetto, di origini indiane, che di solito dormiva su una panchina nell'atrio della stazione ferroviaria di Nettuno, a circa 60 chilometri da Roma. L' uomo, che ha detto di avere 35 anni, è ricoverato in condizioni critiche all'ospedale Sant'Eugenio di Roma.

I Carabinieri hanno già individuato i responsabili. Sono tre ragazzi della zona. Il più grande ha 29 anni, gli altri due 19 e 16. Il ragazzo minorenne ed i suoi amici di 19 e 28 anni, incensurati, e con famiglie di lavoratori alle spalle, tornando a casa la scorsa notte sono passati davanti alla stazione di Nettuno. Qui, secondo la ricostruzione dei carabinieri, hanno insultato e aggredito il senzatetto che dormiva nell'atrio. Poi si sono allontanati e mentre erano al distributore hanno avuto l'idea di fare "uno scherzo al barbone", così come loro stessi hanno detto agli investigatori.

Gli aggressori avevano una bottiglia di liquido infiammabile: prima hanno selvaggiamente picchiato l'uomo, che stava dormendo, poi lo hanno cosparso di benzina e hanno appiccato il fuoco.

La violenza è stata organizzata, sottolineano gli investigatori, in tutta probabilità ha una matrice razzista.

"Se qualcuno pensa che i recenti fatti di violenza, che hanno visto come presunti colpevoli persone immigrate, -ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno - possano essere un alibi per ritorsioni xenofobe, si sbaglia di grosso".

 
 

[01-02-2009]

 
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