Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Politica Roma
 
» Prima Pagina » Politica Roma
 
 

Questione sicurezza in città

per Alemanno arma a doppio taglio

Sicurezza, giro di vite, controlli ed espulsioni: parole che per tutta la prima parte del 2008 il centrodestra ha ripetuto, accusando la scarsa attenzione dell’amministrazione di allora, responsabile, se non addirittura complice, dell’omicidio di Giovanna Reggiani o della violenza a La Storta. Quelle parole ora stanno diventando un’arma dell’opposizione per rinfacciare le promesse non mantenute da chi ora è alla guida della città.

Il gioco delle parti comprende tutti, chi presenta dati e chi li smentisce. Di fatto ci sono due nuove violenze in meno di un mese, dichiarate, ma in teoria le cose dovrebbero andare meglio: tra patti per Roma sicura, norme sui controlli, militari dispiegati e vigili urbani con la pistola, in linea di massima, violenze come queste non si dovrebbero vedere con questa frequenza. La cronaca di questi giorni ci dimostra che la realtà è ben diversa.

E dimostra che le periferie restano lontane, meno servite, meno controllate: una condizione che i residenti denunciano, e non solo quando succede qualcosa di brutto, una violenza, una rapina. Di controlli, però, non se ne fanno evidentemente a sufficienza.

Di leggi ce ne sono a bizzeffe, norme, regolamenti, ordinanze, tornelli eccetera. A dimostrazione che le leggi, se non c’è chi le fa rispettare, servono a poco. Speriamo che si parli soprattutto di questo, lunedì, durante il Consiglio Comunale straordinario sulla violenza: consiglio in cui Alemanno e maggioranza chiederanno una “mobilitazione” di tutta la città.

VIOLENZA A PRIMAVALLE
IL CASO DI GUIDONIA

DUPLICE OMICIDIO AL TUSCOLANO

[23-01-2009]

 
Lascia il tuo commento