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Walk The Line - Quando l'amore brucia l'anima

di James Mangold. Con Joaquin Phoenix, Reese Witherspoon

 di Svevo Moltrasio

Ascesa, caduta e rinascita del grande cantante Johnny Cash che tra droga, alcool e turbolenti amori ha infiammato con le sue canzoni le platee dell'America per ben cinquanta anni. James Mangold, autore interessante di pellicole come COPLAND e IDENTITA', ha scritto e diretto questo biophic che racconta, partendo sin dall'infanzia di Cash, l'irrequieta esistenza del "man in black" del country-rock, protagonista, negli anni di Elvis Presley, della scena musicale statunitense.

Nonostante rispecchi in tutto la personalità eccentrica dei miti musicali moderni, con frequenti ricoveri per abuso di tranquillanti e alcool, Cash è riuscito a rimanere sulle scene fino ai primi anni del nuovo millennio. Questa inaspettata longevità pare il frutto dell'amore del cantante per June Carter, interprete country e compagna di Cash fino alle rispettive e ravvicinate morti risalenti a tre anni fa. WALK THE LINE, dall'imbarazzante titolo italiano QUANDO L'AMORE BRUCIA L'ANIMA, costruito come da tradizione su un lungo flash back, racconta proprio la storia sentimentale decisamente turbolenta - entrambi erano già sposati con figli a carico - tra i due cantanti, dove la Carter rappresenta la coscienza dell'indisciplinato Cash.

Ormai è un filone che non sembra arrestarsi, sono già in cantiere film su altri miti rock, ma Hollywood pare aver scoperto un mondo tanto affascinante e imprevedibile come quello delle esistenze dei cantanti contemporanei, vedi i recenti RAY o LAST DAYS. Purtroppo WALK THE LINE rispecchia in tutto i luoghi comuni sulla natura maledetta di questi artisti, e il Cash di Mangold, che si è ispirato alle memorie dello stesso cantante, risulta come il solito balordo con il solo dono della musica.

Sebbene il film per una buona parte non difetti in ritmo e scioltezza narrativa, è proprio il progredire del protagonista in uno stato inquieto e malato ad infilare la storia in una ripetizione noiosa e superficiale di stereotipi che appesantiscono inutilmente una commedia ben interpretata dai due protagonisti immancabilmente in lizza per gli Oscar. Tra scoppi d'ira, con tanto di stanze e bagni distrutti, occhi allucinati e fronte sudata, con ammiratrici pronte a gratuite prestazioni sessuali e padri odiati e violenti, WALK THE LINE rischia di farsi apprezzare solo per le canzoni di Cash, grazie all'ottimo lavoro sonoro e alla fedele interpretazione di Phoenix.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[28-02-2006]

 
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