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2008: un anno di politica

elezioni, sanità e sicurezza

Il 2008 sarà ricordato come l’anno del cambio di colore politico ai vertici del Campidoglio. Il 28 aprile, per la prima volta, i romani scelgono come loro rappresentante istituzionale un uomo di destra, Gianni Alemanno.

Un cambiamento ancor più sorprendente se si pensa che solo due anni prima il sindaco uscente Walter Veltroni aveva ottenuto sullo stesso Alemanno una vittoria schiacciante.

La giunta è composta da alcuni volti nuovi, da giovani, tanto che l’età media è di 44 anni e da tre tecnici. Al consiglio comunale vengono elette pochissime donne e molti giovani, alcuni dei quali ambiziosi rivendicano incarichi di maggior peso istituzionale. Ma sugli scranni dell’aula Giulio Cesare siedono anche grandi leoni della politica nazionale: Francesco Rutelli (anche deputato), come candidato a sindaco contro Alemanno siede tra i consiglieri del partito democratico; Francesco Storace, si era candidato anche lui alla giuda del Campidoglio con la sua formazione politica La Destra. E c’è poi Atos De Luca, ex senatore Ds.

Alle elezioni di Aprile si vota anche per il rinnovo del Consiglio provinciale. Qui i romani scelgono un uomo di sinistra: Nicola Zingaretti, che stravince sul candidato di centro destra Alfredo Antoniozzi. La composizione della giunta segue i principi della rappresentanza territoriale, dei due sessi e l’equilibrio tra le forze politiche della coalizione di centro-sinistra.

La scelta che i romani hanno fatto al comune e alla provincia tra candidati cosi’ diversi e con campagne elettorali cosi’ distanti ideologicamente, fa riflettere. Alemanno proviene dalle fila di alleanza nazionale e imposta una campagna elettorale sulla sicurezza e sul decoro, con accuse pesanti nei confronti delle precedenti amministrazioni. Ed è un successo. Ma altrettanto successo lo ottiene Nicola Zingaretti, che proviene e dalle fila dei DS e imposta una campagna elettorale sui servizi ai cittadini, sulla qualità della vita, prospettando una grande riorganizzazione e modernizzazione della mobilità su strada e su ferro e sul wirles gratuito, per l’accesso a internet senza pagare abbonamenti. Questo punto del programma, sull’onda di un ideale del nuovo millennio di accessibilità all’informazione per tutti, non tarda a arrivare, con l’istallazione di 50 colonnine da dove parte il segnale senza fili.

Sono, evidentemente i candidati, gli uomini ad aver convinto di più, politica a parte. Così Gianni Alemanno si trova ad amministrare una capitale che vale quanto un intero consiglio dei ministri – dice – quanto a visibilità e quanto a problemi. C’è prima quello delle casse comunali- praticamente vuote, dice, e per questo chiede un aiuto diretto al Governo: pronti arrivano

Per rispondere alle promesse in tema di sicurezza e decoro Roma, dall’estate vede il supporto dell’esercito per il controllo di alcuni siti considerati a rischio. La capitale, poi, è la prima a mettere in atto provvedimenti contro la prostituzione di strada, con effetti tanti veloci quanto evidenti. Ma per affrontare altre questioni spinose, come la gestione dei piu’ di 15 mila rom e dei loro insediamenti è necessario lavorare di concerto con la prefettura, un tassello che sembra mettersi nel giusto verso quando viene nominato come nuovo prefetto Giuseppe Pecoraro.

Ma sono gli imprevisti a scatenare maggior adrenalina, come quella legata alle abbondanti piogge di fine autunno e di metà dicembre che, letteralmente, mettono in ginocchio la città. Giornate concitate per il primo cittadino, che essere in prima linea per seguire le emergenze. Emergenze che lo vedono lavorare a fianco di Nicola Zingaretti e del governatore del Lazio Piero Marrazzo. E non per la prima volta. I tre, durante l’anno affrontare questioni importanti: la crisi di Alitalia e le preoccupazioni di migliaia di famiglie per i posti di lavoro, la questione di Roma Capitale o città metropolitana, questione, questa, ancora aperta, di cui si parlerà ancora nel 2009.

Intanto tra i bilanci del 2008 c’è quello pieno di tensioni del presidente Marrazzo. Alle prese con il rientro dal debito sulla sanità è stretto tra due fuochi: quello del governo che preme per un commissariamento e quello dell’opinione pubblica, che male accetta il taglio dei posti letto e la chiusura di alcuni ospedali, tra cui il San Giacomo . E’ un duplice lavoro di amministratore e politico, quello di Marrazzo, che sceglie – sacrificando l’assessore alla sanità Augusto Battaglia, assume da solo la gestione dell’intera questione. Il risultato è un sub commissario governativo, che controlla da vicino decisioni e conti della regione.

Capitolo chiuso a luglio, invece, per il piano rifiuti, con l’uscita dall’incubo del commissariamento. Il piano, approvato dal governo, prevede la differenziata al 50% entro il 2011, l’apertura di nuove discariche e aree di compostaggio, impianti per il trattamento biologico e termovalorizzatori, che dovranno smaltire circa 6 milioni di tonnellate di spazzatura. Alemanno prima si oppone dall’uscita dello stato di emergenza, poi con il governatore presenta un piano per la raccolta differenziata con investimenti condivisi.

 
 

[29-12-2008]

 
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