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La Sconosciuta

di Giuseppe Tornatore. Con Ksenia Rappoport, Michele Placido, Claudia Gerini

di Svevo Moltrasio

La giovane Irena, venuta dall'est, trova lavoro in un condominio di Trieste. In breve tempo le sue attenzioni si concentrano su una delle famiglie del posto, gli Adacher: proprio da loro inizierà a lavorare occupandosi anche della bambina di casa. Cosa si nasconde dietro le sue intenzioni?

Tornatore, assente dalle sale da ben sei anni - ma non sono mai troppi se il film in questione è quel pasticcio di MALENA - torna con un' opera a tinte cupe che è stata applaudita alla neonata festa del cinema di Roma, dove ha ottenuto anche un riconoscimento.

La sconosciuta del titolo è una ragazza dell'est che misteriosamente mette a punto un piano complicato che implica furti, incidenti più o meno volontari e violente aggressioni, con lo scopo che solo il progredire della narrazione lentamente tende a chiarire. L'intrigo in se non sarebbe male, e la sceneggiatura ha in cantiere qualche buon colpo di scena, ma purtroppo Tornatore è un regista a cui manca sia la capacità di usare allusioni che, soprattutto, il buon gusto.

Ecco così che il film sin dall'inizio è sovraccarico di immagini, flash back, musiche insopportabili di Morricone, e lo spettatore è ingiustamente aggredito con scene macabre ed effetti inutilmente violenti. Quando la storia incomincia a districarsi il regista riesce a congegnare alcune buone scene, ma la voglia di dire tutto allunga il brodo fino ad un inutile epilogo tipico dell'autore, e gli argomenti trattati sono davvero troppi. Attori altalenanti: convincente la protagonista e la direzione della bambina, decente la Gerini, macchiettistici Placido e Favino.

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[03-11-2006]

 
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