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N Io e Napoleone

di Paolo Virzý. Con Elio Germano, Daniel Auteuil, Monica Bellucci

di Svevo Moltrasio 

Sant' Elena prima metà dell'Ottocento: Napoleone viene esiliato in Italia, tutti sono pronti ad accoglierlo trionfalmente. Unica voce fuori dal coro è Martino, giovane insegnante che viene preso come scrivano proprio alla corte del francese. Carico di ideali Martino mette a punto un tirannicidio non privo di difficoltà.

Appoggiato da una produzione lussuosa, il bravo Paolo Virzì realizza la sua opera più ambiziosa, non solo nella confezione, impeccabile, ma anche nel desiderio di raccontare l'attualità rispolverando la commedia all'italiana nel filone del film storico (come se ne facevano una volta, basta pensare su tutti a L'ARMATA BRANCALEONE).

Dietro la descrizione della comunità di Sant' Elena che accoglie servilmente l'esule imperatore francese, non si faticano a riconoscere i riferimenti ai nostri giorni, e il regista costringe lo stesso spettatore a simpatizzare per Napoleone per poi beffarsene nell'amaro finale.

Il film è ben scritto e spesso divertente, soprattutto nei quadretti familiari, eppure qualcosa non va: su tutto probabilmente a deludere è proprio il tratteggio del tiranno che, nonostante la presenza di una star come Auteuil, non riesce a spiccare nel racconto accentuando un evidente calo narrativo nella seconda parte. Al contrario gli altri attori appaiono tutti in parte, con la conferma delle qualità di Ceccherini (basta che sia lontano dalle mani dell'amico Pieraccioni) e con la sola Bellucci, nonostante gli applausi alla festa del cinema di Roma, inevitabilmente sottotono.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[15-11-2006]

 
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