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Casilino 900, blitz dei carabinieri

sequestrati beni per più di 1 milione

Blitz dei carabinieri nel campo del Casilino 900, beni mobili e immobili per un valore di circa un milione e mezzo di euro sono stati sequestrati ad un gruppo di nomadi provenienti dalla ex Jugoslavia.

I carabinieri del Ros hanno accertato che il gruppo di nomadi oggetto di indagine, pur vivendo in una baracca, disponeva di appartamenti, auto di grossa cilindrata e 26 conti correnti bancari.



"Non è stato individuato con certezza da che tipo di attività derivassero questi proventi, i quattro accumulavano risorse proprie e di altri" ha spiegato il comandante della Sezione anticrimine del Ros di Roma Massimiliano Macilenti.

I militari hanno eseguito il decreto di sequestro di beni emesso da tribunale ordinario di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Le persone indagate, hanno accertato i carabinieri, pur non esercitando attività lavorativa e non dichiarando redditi, disponevano di un patrimonio di ingenti proporzioni e movimentavano somme di denaro di cui non potevano giustificare la provenienza.

Il campo del Casilino 900, è il campo nomadi più grande d'Italia. E stato il campo pilota per sperimentare il censimento dei rom realizzato dalla Croce Rossa, è stato il luogo per la presentazione della contrastata Savorengo Ker, il prefabbricato che doveva essere la casa tipo nei campi come soluzione alternativa agli squallidi container, è da 30 anni la pietra dello scandalo, il simbolo delle condizioni di vita arretrate a Roma.
Il campo nomadi Casilino 900, uno dei più grandi d’Europa, ospita 650 persone tra macedoni, kosovari, bosniaci; nello scorso giugno il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, ha giudicato le condizioni di vita inaccettabili.

Nel corso degli anni si sono alternate periodicamente le operazioni di bonifica igienico sanitaria e i blitz della forze dell’ordine.

Pulizie e controlli che però non hanno risolto il problema di un insediamento abusivo senza servizi.  Il Sindaco Alemanno ha promesso lo sgombero completo del campo, in accordo con le comunità che lo abitano: sarà il primo campo che sposteremo, ha detto il Sindaco, in un luogo vivibile.

L’idea della giunta è quella di trasferire al di fuori dal raccordo gli insediamenti nomadi, ma il progetto ha trovato l’opposizione degli amministratori della provinciaIn questo spazio va scritto il testo. è una tabella che si adatta alle dimensioni e mantiene carattere corpo e interlinea definiti precedentemente.

 
 

[03-12-2008]

 
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