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The Orphanage

di Juan Antonio Bayona. Con Belen Rueda

di Svevo Moltrasio

Dopo la sparizione del suo bambino, Laura si convince che nel vecchio orfanotrofio in cui vive ci siano presenze nascoste e pericolose. Sempre più sola nella ricerca del figlio, si ritroverà a dover superare inquietanti prove..

Opera prima dello spagnolo Juan Antonio Bayona, THE ORPHANAGE è stato un sorprendente successo in patria, con incassi da capogiro e numerosi riconoscimenti ottenuti. Prodotto da Guillermo Del Toro, il film ha spalancato le porte di Hollywood al giovane regista che si aggiunge all’ormai numerosa lista di autori europei importati in terra americana.

La pellicola rientra nella categoria sempre più diffusa di opere dai chiari riferimenti fantasy e horror al servizio di vicende dai risvolti psicologici il più delle volte tendenti al melodramma. L’inquietante atmosfera che si respira per tutto il film, con un intrigo che con il procedere della narrazione si fa sempre più angosciante, serve al regista per raccontare la disperata e caparbia ricerca di una madre a cui è scomparso il figlio. Gli spaventi e la tensione si reggono su stereotipi abusati, con porte che cigolano, bambini deformi, ville antiche e labirintiche.

A Bayona non manca il senso del pathos e la paura spesso affiora, con alcune scene realizzate con perizia – l’esperimento della medium – e il segmento finale del film avvince, nonostante una risoluzione vanamente commovente. Ed è proprio questo il tasto più dolente del film: ogni volta che affiora il melodramma, la pellicola si perde in scene enfatizzate che rasentano il ridicolo – la corsa in mare della madre disperata. A volte inutilmente compiaciuto – la festa in maschera – e con abbondanza di déjà vu, il film gode di stima immeritata – perde anche il confronto con l’analogo IL NASCONDIGLIO del nostro Pupi Avati.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - bayona - rueda
 

[21-11-2008]

 
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