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Professore d'arte nega la Shoah

Alemanno ''aprire subito un'inchiesta''

Al liceo artistico di via di Ripetta nessun professore, ufficialmente, vuole commentare quanto detto dal collega sulla Shoah giovedì scorso e che ha spinto il sindaco Alemanno a chiedere l’apertura di un’inchiesta sul professore definito “negazionista” dell'olocausto.

Dichiarazioni sconcertanti, che stamane in Campidoglio, impeganto nella presentazione del Museo della Shoah, il presidente della comunità ebraica romana Riccardo Pacifici ha commentato duramente.

Il professore del liceo di via di Ripetta "non continui più nell'attività di 'educatore' e spieghi davanti alle autorità competenti cosa intendeva con il negazionismo della Shoah e con il mettere in dubbio l'italianità di noi ebrei -ha detto Pacifici- mai nemmeno i negazionisti più feroci avevano osato così tanto". Pacifici ha definito "aberrante" la posizione del professore ed ha chiesto "non da ebreo ma come cittadino che siano prese misure drastiche. Di fronte ad episodi del genere - ha detto - bisogna essere duri".

Una professoressa della stessa sezione comferma tutto quanto riportato dal quotidiano Repubblica. Il professore, docente di storia dell’arte della IV C avrebbe realmente detto durante il consiglio di classe di giovedì scorso che l’olocausto non c’è mai stato, per poi aggiungere, come se non bastasse, che gli ebrei non sono italiani.

Lo stesso professore, vicino all pensione, da anni in forze al primo liceo artistico di Roma, viene descritto come un tipo facilmente irritabile, non nuovo a dichiarazioni del genere.  

 
 

[17-11-2008]

 
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