Roma invasa dagli studenti universitari, ma anche da ricercatori e docenti. E' la giornata dello sciopero dell'universita' e della ricerca contro i tagli dei finanziamenti, il blocco del reclutamento e la possibilità di trasformare gli atenei in fondazioni.
La manifestazione nazionale indetta da Cgil e Uil (con la defezione di Cisl e Ugl) ha come bersaglio l'intera politica del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.
Due i cortei, uno si è mosso dopo le 9 da piazza della Repubblica. Un altro, dove sono confluiti anche i collettivi studenteschi, è parteito sempre alle 9 da piazza Bocca della verita'. Entrambi sono confuiti a piazza Navona. Nel pomeriggio e' previsto un sit in davanti al Ministero dell'Istruzione in viale Trastevere promosso dagli studenti medi.
Inevitabile il caos per il traffico e il trasporto pubblico, soprattutto nel centro, cui si aggiungono i disagi per il nubifragio di giovedì.
Il corteo dei giovani ha seguito un percorso diverso e si è diviso: una parte dei manifestanti ha deviato arrivando davanti a Montecitorio per un presidio non autorizzato dalla Questura. Lì, dopo qualche fumogeno, sono iniziati i cori contro il governo e contro la legge 133 , approvata ad agosto, che taglia circa 1,5 miliardi di euro di finanziamenti per le università, e la legge 169 , cioè la riforma Gelmini sulla scuola.
[14-11-2008]
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