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Il prefetto Mosca verso una sostituzione

non piacerebbe a Maroni e Alemanno

Sembra sempre più in bilico il prefetto di Roma Carlo Mosca. E' passato poco più di un anno dall’insediamento e Mosca potrebbe pagare le difficoltà che i politici trovano nel governo di Roma e del Paese.

Carlo Mosca, 62 anni, alle spalle una lunga carriera trascorsa ai vertici dell’Ufficio Legislativo Centrale e al Ministero dell’Interno verrebbe sostituito , secondo le voci di corridoio, innanzitutto per volere del Ministro Maroni, ma anche il Sindaco Alemanno non si strapperebbe i capelli nel caso di un suo trasloco da Palazzo Valentini.

Ma quali sarebbero agli occhi di chi governa gli errori di Mosca, conosciuto e apprezzato per la sua indole di mediatore sopratutto su emergenze sociali che rischiano di essere esplosive come quelle che riguardano nomadi e casa? Al Viminale fondamentalmente non andrebbe giù l’approccio realista con il quale il Prefetto affronta le questioni: ad esempio dopo il censimento dei nomadi infatti le sue prime dichiarazioni furono a favore di una sistemazione dignitosa ai rom, posizione mal vista da chi, in campagna elettorale, aveva ventilato repulisti ed espulsioni di massa.

Napoletano di nascita e romano d’adozione Laureato in Giurisprudenza, Mosca ha insegnato Diritto Penale a La Sapienza: proprio la sua formazione giuridica lo ha spinto a considerare solo le soluzioni consentite dalla legge, senza concessioni ad inseguire ipotesi spesso frutto di strumentalizzazioni politiche. Un atteggiamento nella tradizione degli ultimi Prefetti che hanno governato la città, come il predecessore Achille Serra.

 
 

[28-10-2008]

 
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