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Vernarelli: ''mio figlio non guidava quell'auto''

venerd́ verranno presentati documenti sulla dinamica

Friedrich Vernarelli "non era alla guida dell'auto che provocò la morte di due ragazze irlandesi il 18 marzo scorso in lungotevere degli Altoviti, ho le prove che non è stato lui ad investire le turiste irlandesi, ma uno dei due ungheresi che era in auto con lui". Ad affermarlo è Roberto Vernarelli, padre di Friedrich, annunciando per venerdì prossimo una conferenza stampa in cui saranno illustrati i risultati delle indagini difensive da cui appunto sarebbe emersa la circostanza che non sarebbe stato Vernarelli alla guida della macchina che investì mortalmente le due giovani irlandesi di 27 e 28 anni Elizabeth Anne Gubbins e Mary Clare Collins nei pressi di Castel Sant'Angelo.

Stando a quanto si è appreso i legali di Vernarelli avrebbero individuato le due persone che erano con il giovane quella sera. Nel corso del primo interrogatorio il ragazzo riferì infatti agli inquirenti di aver conosciuto due ungheresi in un pub a San Lorenzo e di aver dato loro un passaggio in macchina. Vernarelli riferì che i due stranieri si diedero alla fuga subito dopo l'incidente.

Nel corso dell'incontro con la stampa, cui parteciperanno i legali di Vernarelli e il padre del ragazzo, a quanto riferito in una nota, "verrà esibita e distribuita la documentazione ufficiale attestante" tale "sviluppo" della vicenda. Il ragazzo intanto è "detenuto da circa sei mesi in isolamento con 15 minuti d'aria al giorno".

Dal canto suo la procura nei mesi scorsi ha chiesto il giudizio immediato, che è già stato fissato per il 30 settembre prossimo, per le accuse di omicidio colposo plurimo, omissione di soccorso e guida in stato d'ebbrezza. La conferenza stampa si terra' venerdì alle 11 presso la sede del "Il Cerchio"/Il Quirino in via Ruggero di Lauria, 24
 
 

[27-08-2008]

 
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