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Lavori del parcheggio del Pincio

esposto di Italia Nostra ''crimine culturale''

Italia nostra torna alla carica contro i lavori al parco del Pincio che vedranno la realizzazione di un parcheggio interrato di oltre 700 posti.

L’associazione romana per la tutela del patrimonio storico ha presentato un esposto alla corte dei conti e alla vigilanza dei lavori pubblici. Nell’esposto si fa riferimente ad una triplice irregolarita’ che riguarda l’approvazione del progetto definitivo, la procedura di valutazione di impatto ambientale e le modalita’ di gare d’appalto. Proprio a causa di queste presunte irregolarità di forma nell’assegnazione della gara, italia nostra chiede l’immediato stop dei lavori e la revoca di ogni contratto di appalto.

L’associazione presieduta da Carlo Ripa di Meana, da anni si oppone al progetto, dal costo di 29 milioni di euro, che prevede di “svuotare” letteralmente la collina del pincio per ricavarne 700 posti auto.

Gia’ il 14 febbraio scorso Italia Nostra aveva presentato un esposto in procura per chiedere la salvaguardia dei resti archelogici ritrovati, e lo stop dei lavori in un area storica; il parco del pincio, ben prima della sistemazione attuale che risale al 1800, era infatti sede di ville imperiali e repubblicane.

“Il complesso del Valadier – ha spiegato Carlo Ripa di Meana – e’ un’opera monumentale che va salvaguardata, realizzando il parcheggio si commette un crimine culturale”. L’associazione che tutela i beni archeologici ha inviato una lettera al sindaco alemanno con cui ribadisce la piu’ totale opposizione al parcheggio, sul destino dell’area storica se ne sapra’ di piu’ il 2 settembre quando la questione del pincio sara’ discussa in giunta comunale.

 
 

[26-08-2008]

 
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