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Maturità, terza prova

chiesto risarcimento per gli errori del ministero

Oggi terza ed ultima prova scritta per i quasi 500.000 candidati che stanno affrontando l'esame di maturità. Sono 34.588 gli studenti tra Roma e provincia tornati sui banchi per la terza prova. I ragazzi si cimentano con il cosiddetto 'quizzone' che, a differenza delle due precedenti prove, è stato messo a punto dalla stessa commissione esaminatrice. Puù trattarsi di un elaborato sintetico oppure di veri e propri quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40); di problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2); di casi pratici e professionali (anche questi non più di 2); oppure, sulla base degli indirizzi di studio, la realizzazione di un progetto. In ogni caso, la prova non puù spaziare su oltre cinque discipline.

All'interno di questa terza prova è previsto, nel caso in cui rientri nel programma, uno spazio per le lingue straniere attraverso una breve esposizione o una risposta in lingua straniera o in italiano. Se la lingua straniera è stata già oggetto della seconda prova, nella terza verrà scelta una lingua diversa. Il punteggio è uguale a quello delle prime prove: da 0 a 15 punti. Dieci punti, dunque, equivalgono alla sufficienza. Dopo l'ultima fatica scritta, gli studenti dovranno prepararsi ad affrontare gli esami orali.

Ma intanto il Codacons e l'Associazione per i diritti civili nella scuola hanno presentato ricorso al Tar del Lazio nei confronti del ministero dell'Istruzione, per contestare gli errori e le inesattezze delle due prime prove d'esame. Le due associazioni intendono chiedere al ministero un risarcimento danni pari a 500 euro a studente, per un totale di 248.318.500 euro.
 
 

[23-06-2008]

 
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