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Il saluto a Dino Risi

omaggio al regista alla Casa del Cinema

In tanti si sono riuniti alla Casa del cinema per rendere omaggio a Dino Risi. Dai figli, Claudio e Marco, il fratello, Nello, personaggi dello spettacolo e della politica. "Il ricordo più bello che ho di lui sono i 27 film che abbiamo fatto insieme", ha detto il maestro Armando Trovajoli aprendo la commemorazione. "Risi ha insegnato a tante generazioni - ha aggiunto Francesca Archibugi - a non essere gotici, a pensare prima allo spettatore e poi a se stessi".

In molti hanno detto di lui che era una persona cinica, in realtà, secondo Paolo Villaggio, si trattava di "finto cinismo per mascherare la tenerezza che Dino nutriva nei confronti di tutte le persone".

L'opinione comune, tra amici e colleghi, è che Risi "sapeva raccontare l'Italia con leggerezza, ironia e concretezza rara", ha detto Alessandro Haber. E poi, ci si ricorda di Risi per la sua indipendenza, per la sua accortezza e per l'attenzione ai particolari. "Mi ricordo - ha raccontato Silvio Orlando - che ci siamo incontrati una volta in Francia, io dovevo ritirare un premio. Mi disse: Orlando, ma chi ti ha fatto la piega ai pantaloni?". "E' l'attenzione al dettaglio - ha concluso - che
lo ha reso celebre, sarà difficile per la generazione di nuovi registi, eguagliare la sua bravura".

 
 

[09-06-2008]

 
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