Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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Sex and the City

di Michael Patrick King. Con Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Kristin Davis

di Narda Liotine

Dopo una lunga serie di distacchi e riavvicinamenti Carrie e Mr. Big sono finalmente sul punto di convolare a nozze. Se per la giornalista più glamour di New York si prospetta un cambiamento totale all’orizzonte anche le vite apparentemente tranquille delle sue amiche Charlotte, Miranda e Samantha stanno per subire una sorte più o meno simile, fra gravidanze, tradimenti e rotture.

A sei anni dalla conclusione sugli schermi americani della omonima fortunata serie, arriva nelle sale internazionali il seguito cinematografico delle avventure delle quattro single rampanti più famose della Grande Mela. Tutti gli elementi del cast, dallo staff tecnico a quello attoriale, sono saldi al loro posto e non si corre il rischio di rimanere destabilizzati ed infastiditi da repentini ed inaspettati cambiamenti di programma ma, nonostante il sorprendente successo riscosso nei primi giorni di proiezione in madrepatria sia stato bissato all’estero, le aspettative dei fan, stando alle opinioni del pubblico e della critica, sembrano essere state disattese.

A ben guardare le differenze ci sono e i quattro anni trascorsi dal termine dell’ultima stagione televisiva hanno lasciato il loro segno. SEX AND THE CITY non è già il posto in cui gli ideali dell’emancipazione femminile vengono gridati a pieni polmoni, non lo è mai stato, ma è piuttosto, il luogo della vanità donnesca e della sostanziale vacuità. Tutte le caratteristiche che avevano fatto della serie televisiva un successo: il sesso, l’amore, il romanticismo, la carriera e l’amicizia, perdono qui di spessore e cedono il passo ad un equilibrio e ad un’arrendevolezza insospettabili.

Sulle note di questo mutamento le protagoniste sono ufficialmente passate dalla crisi dei trent’anni alla crisi dei quaranta, giungendo peraltro in ritardo per entrambe, e l’universalità dei temi affrontati riesce a favorire l’analisi del fenomeno senza riuscire, però, a giungere ad una conclusione che sia diversa da un ritorno alle origini. Le vicende sono condotte con l’affettazione e la svenevolezza di sempre, identico è l’estremo totalizzante debordante compulsivo charme, immutato l’egocentrismo che travolge amiche, amanti e prole, a cambiare è il formato, 142 minuti che sarebbero stati sufficienti a mostrarci le protagoniste da ottuagenarie.

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[07-06-2008]

 
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