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Resta in carcere il pirata della strada

cambia l'accusa: omicidio colposo

Lucidi al momento dell'arresto

Stefano Lucidi resta in carcere, il 35 enne che ha investito e ucciso Flaminia Giordani e Alessio Giuliani, i due fidanzatini romani di 23 anni è ora indagato per omicidi colposo aggravato dalla previsione dell'evento e non più volontario.

Lo ha deciso il gip, che ha convalidato il fermo proposto dalla Procura, modificando, tuttavia, l'accusa nei confronti dell'indagato. Il gip ha quindi emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Lucidi resta indagato anche per omissione di soccorso. In sede di esame della richiesta di convalida del fermo, il pirata della strada è stato interrogato per oltre quattro ore ed ha sostanzialmente ribadito la confessione fatta ai vigili urbani dopo essersi consegnato.

Lucidi aveva precedenti penali per lesioni, l’interdizione alla guida ed era sottoposto a Daspo, cioè al divieto di partecipare a manifestazioni sportive. Gli investigatori stanno ancora accertando se al momento dell'incidente avesse assunto stupefacenti, e stanno ultimando le ultime verifiche per risalire al complice che avrebbe aiutato Lucidi a portare l'auto dal carrozziere.

Le previsioni della pena che verrebbe inflitta al figlio dell'ingegnere romano si aggirano intorno ai 10 anni di carcere.

 
 

[26-05-2008]

 
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