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Asili Nido, 10.000 bambini a rischio

record di domande presentate

Potrebbero essere diecimila i bambini che quest’anno rischiano di non aver un posto negli asili nido della capitale. Aumentano le domande ma restano stazionarie le disponibilità, e questo in pratica significa per molte famiglie dover lasciare i propri figli tra nonne e tate, o nella peggiore delle ipotesi, arrivare a spendere fino a 700 euro al mese per iscriverli nelle strutture private.

Sono i numeri a parlare, quelli successivi alle graduatorie provvisorie per l’ammissione agli asili nido romani. L’incongruenza tra le domande e le offerte delle scuole per l’infanzia proviene dalla maggior parte dei municipi capitolini.

18mila sono state le domande presentate e di queste solo la metà sono state accolte, il che significa come un bambino su due per il prossimo anno scolastico, potrebbe rimanere confinato nelle liste d’attesa. La situazione rischia di collassare soprattutto in alcuni municipi della capitale. Nel IV su 1374 domande, poco meno di 700 sono state quelle accolte, nel XVIII delle 886 richieste i posti assegnati sono stati 398, mentre nel XIX solo 454 bambini su un totale di 1082 hanno il posto assicurato. Analogo scenario, se non peggiore, anche nel centro storico. Nel I municipio infatti 75 sono stati i posti assegnati su 157 domande pervenute, mentre nel IX solo poco più di un terzo delle domande sono state accolte, 132, infatti, di contro alle 302 presentate.

E di fronte questo scenario tutt’altro che confortante, molti genitori hanno deciso di presentare ricorso, sperando così di poter guadagnare dei posti per i propri figli nelle graduatorie definitive che in molti municipi saranno rese pubbliche il dieci di giugno. Intanto l’eco dell’ emergenza asili nido risuona anche in Campidoglio. L’assessore alla scuola Laura Marsilio, confermando come la precarietà dei posti nelle scuole dell’infanzia sia una delle prime emergenze da affrontare, promette dialogo con i sindacati, cercando quel punto d’incontro tra il comune e le parti sociali, che chiedono la riapertura di un negoziato necessario a ripristinare il numero degli organici, nonché il reintegro del personale di ruolo trasferito lo scorso 2007.

 
 

[26-05-2008]

 
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