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Parcheggiatori abusivi

blitz a Castelporziano, 19 sanzionati, 15 stranieri

Non se li era scordati nessuno, i parcheggiatori abusivi: col primo sole i romani lesti a fare una capatina a Castelporziano o Capocotta se li sono ritrovati fuori i Cancelli, come di consueto, stessa spiaggia stesso mare.

Un rapporto complicato, quello tra parcheggiatori abusivi e cittadini, com’è ovvio: con quello che già viene a costare una giornata al mare di Roma, quegli euro (per modo di dire) richiesti fanno arrabbiare e non poco. Soprattutto perché a fronte di chi s’accontenta e gode di mezzo euro, c’è chi invece ti fa capire che con meno di due euro e mezzo la macchina rischia una carrozzeria un po’ più “vissuta”. Ieri è arrivato un segnale, con un primo blitz, in grande stile per la verità, con spiegamento di vigili urbani, agenti di Polizia e Carabinieri che ha portato a sanzionare 19 persone: 4 italiani e 15 stranieri. 19 persone che dovranno pagare un totale di 12.338 euro; due di loro, un senegalese e un marocchino, sono stati fermati perché clandestini. L’altra faccia del racket mostra d’altra parte una contraddizione che diventerà evidente molto presto: nessuno vuole i parcheggiatori abusivi che però, in fondo, permettono al litorale un certo ordine, una certa ottimizzazione del parcheggio che altrove si risolve in una vera e propria giungla.

I problemi a monte sono tanti: dall’assenza di una figura che è necessaria, soprattutto tra venerdì e domenica, alla storica assenza dei parcheggi. La partita si deve giocare su questo fronte: pensare ad un blitz al giorno è impensabile, soprattutto perché i blitz sono tali quando nessuno se li aspetta. Una istituzionalizzazione del parcheggiatore litoraneo, pagato dal comune e recettore di un euro per macchina, permetterebbe al Campidoglio un guadagno rilevante e l’assunzione di personale stagionale, l’ottimizzazione dell’area di parcheggio e, certamente, la fine di un vero e proprio racket.

 
 

[26-05-2008]

 
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