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David di Donatello

battuto ''Caos Calmo'', vince ''La ragazza del lago''

A trionfare a sorpresa all'Auditorium Conciliazione di Roma - battendo il superfavorito "Caos calmo" , con le sue diciotto nomination - è "La ragazza del lago" , thriller esistenziale diretto dal debuttante Andrea Molaioli: la pellicola si aggiudica le statuette come miglior film, miglior regista, miglior regista esordiente, sceneggiatura, produttore, attore protagonista (Toni Servillo), fotografia, montatore, fonico di presa diretta, effetti speciali. Un exploit per un'opera che il festival della Laguna aveva un po' snobbato, non scegliendola per il concorso principale, e relegandola in una sezione collaterale.

E invece - potenza del passaparola, della qualità che comunque vince, della capacità di attrarre una fetta di pubblico avido di prodotti italiani né punitivi né troppo commerciali - il film si è imposto prima tra il pubblico veneziano, poi tra gli spettatori delle sale, e adesso ai David: quindici nomination, e tanti premi portati effettivamente a casa. Premi, peraltro, considerati a ragione i veri e propri oscar italiani, e assegnati dai giurati dell'omonimo ente, presieduto da Gian Luigi Rondi.

Di fronte a un'affermazione così a 360 gradi, il risultato modesto di "Caos calmo" - almeno rispetto allo spropositato numero di nomination - passa in secondo piano. Comunque, per la cronaca, va detto che la pellicola di Antonello Grimaldi ottiene il riconoscimento per il miglior attore non protagonista andato ad Alessandro Gassman, quello per il miglior musicista a Paolo Buonvino, e la miglior canzone originale (L'amore trasparente di Ivano Fossati). A bocca asciutta, invece, il protagonista Nanni Moretti.

Per il resto, tra i film che avevano fatto incetta di nomination, vale la pena di citare il successo tutto al femminile di "Giorni e nuvole" di Silvio Soldini: migliore attrice protagonista (Margherita Buy) e non protagonista (Alba Rorhwacher). Una bella accoppiata ma quantitativamente un po' poco, per un film candidato a quindici statuette. Infine, i grandi esclusi: restano a bocca asciutta "La giusta distanza" di Carlo Mazzacurati (otto nomination) e "Il vento fa il suo giro" di Giorgio Diritti (cinque). Mentre fa incetta di David "tecnici" "I Viceré" di Roberto Faenza: scenografia, costumi, trucco e acconciature.

Queste le principali scelte dei giurati. Che hanno anche assegnato dei David speciali: al cinema italiano nel suo complesso, a Carlo Verdone, a Luigi Magni. E poi c'è il David giovani, quello deciso dagli studenti: qui a vincere è "Parlami d'amore" di Silvio Muccino.

[19-04-2008]

 
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