Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Volley maschile
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Volley romano » Volley maschile
 
 

Roma: primo passo verso le semifinali scudetto

M.Roma Volley – Lube Banca Marche Macerata 3-0
(37-35, 32-30, 25-21)

M.Roma Volley: Mastrangelo 8, Henno (L), Savani 15, Tofoli, Coscione 1, Marshall 22, Molteni, Hernandez 14, Kooistra 11, Miljkovic 2, Semenzato, Romero. All: Roberto Serniotti
Battute sbagliate: 20  Ace: 3  Muri: 9
Lube Banca Marche Macerata: Lebl 7, Smerilli (L), Paparoni, Vermiglio 3, Bartoletti, Snippe, Saraceni 13, Monopoli, Geric 1, Corsano (L), Rodrigao, Omrcen 21, Swiderski 11, Grapentine 1. All: Ferdinando De Giorgi
Battute sbagliate: 10  Ace: 2  Muri: 7
Durata set: 40’, 37’, 30’.
Arbitri: Fabrizio Saltalippi, Simone Santi
Spettatori: 1.468
Incasso: 3.725
MVP: Leonel Marshall

E’ una ritrovata M.Roma ad aggiudicarsi la soffertissima Gara 1 play off. Impiegano quasi due ore i ragazzi di Serniotti a piegare i marchigiani, che proprio non volevano saperne di mollare la presa; ne sono evidente testimonianza i primi due set, durati ben più di mezz’ora ognuno e che hanno decretato la vittoria di Roma solo una volta superata la soglia dei trenta punti.
Per gara 1 Serniotti può finalmente schierare il suo sestetto titolare, a cui per molto tempo aveva dovuto rinunciare: Coscione in regia con Miljkovic in diagonale, Savani e Marshall martelli, Mastrangelo e Kooistra in attacco al centro, Henno libero. Formazione standard anche per Fefè De Giorgi: in campo per lui Vermiglio al palleggio con Omrcen opposto, Swiderski e Saraceni in attacco a banda, Lebl e Geric centrali, Corsano libero.
L’avvio della gara tradisce un po’ d’emozione in entrambe le formazioni, ma in particolare nella squadra di casa, timorosa e poco incisiva in fase offensiva. Al contrario i rossoblu mostrano subito la loro “cattiveria” agonistica, portandosi in vantaggio al primo time out tecnico (5-8). Ottimo in questa fase Gianluca Saraceni, positivo in attacco e soprattutto ben piazzato a muro, dove riesce più volte a bloccare la strada a Miljkovic, prontamente sostituito con Hernandez. Grazie a due attacchi out di Macerata, Roma riesce a riavvicinarsi agli avversari (16-18) e acquista maggior sicurezza in attacco: perfette le pipe di Marshall e Savani ritrova i suoi colpi migliori. Con grande costanza ed una dura lotta sotto rete Roma trova la parità (23-23), ma è una battuta out di Hernandez a consegnare ai marchigiani la prima palla set; ci pensa però Savani ad annullarla. Inizia così una lunga serie di cambi palla interrotta dal muro di Kooistra che regala il 28-27 per i capitoli. Macerata però non molla e riguadagna la superiorità (28-29), facendo ripartire un’altra lunghissima sequenza di scambi, godendo sempre del break di vantaggio. Interrompe la serie uno strepitoso Marshall, che riesce a bucare il muro avversario con una pipe delle sue, portando le due squadre sul 36-35. Seconda occasione quindi per Roma di chiudere il set, subito sfruttata da Kooistra che chiude con un ace il primo, interminabile set con il punteggio di 37-35.
Estremamente equilibrati i primi scambi del secondo parziale, in cui le due squadre rimangono incollate fino alla prima sospensione tecnica, alla quale si arriva con un errore in attacco di Swiderski (8-6). Forse provati dalla sconfitta sul filo di lana della precedente frazione di gioco, i rossoblu appaiono spenti e meno efficaci in ogni fondamentale, e danno modo ai capitolini di guadagnare punti importanti. Guidati dalla coppia cubana Hernandez-Marshall, i romani acquistano invece fiducia in ogni reparto e tentano l’allungo (11-7). Il vantaggio sugli avversari si accorcia leggermente al secondo t.o.t. (16-13), ma i padroni di casa mantengono intatta la grinta e l’aggressività offensiva. Nella metà campo rossoblu Omrcen e Saraceni sono chiamati agli straordinari ed è proprio sul finire che i loro sforzi vengono ripagati; Macerata raggiunge infatti la parità sul 23-23 e, quasi come in una fotocopia del primo parziale, riprende la serie infinita di scambi con gli avversari.  Questa volta è Omrcen a decidere le sorti del set, spedendo out il suo attacco da banda e regalando a Roma il 32-30 che vale la vittoria del secondo set. 
Dopo le maratone vittoriose dei primi due parziali, nel terzo Roma ha dalla sua una tranquillità psicologica certamente maggiore rispetto agli avversari. Con queste premesse inizia sotto i migliori auspici il set per i padroni di casa, che si portano immediatamente in vantaggio sugli avversari (5-1), raggiungendo la prima sospensione tecnica con un ben augurante +4. I rossoblu tentano una risalita e, aiutati anche da qualche errore di troppo dei padroni di casa, guadagnano il 12-11. Roma però riprende subito le redini della situazione; grazie alle splendide difese di Henno e alle ottime conclusioni di tutti i suoi attaccanti, i verdenero si riprendono subito il +4 al secondo t.o.t..  Galvanizzati dal vantaggio, Marshall e compagni si esibiscono in spettacolari difese che fanno esplodere il PalaTiziano e gli permettono anche raggiungere il +6 (22-16). Per quanto i marchigiani possano fare, con questo vantaggio Roma mette una seria ipoteca sulla vittoria finale. E così è.  Con un colpo quasi circense è Marshall a chiudere i giochi, piazzando una “palletta” al centro del campo per il conclusivo 25-21. Per i ragazzi di Serniotti ora un giorno di meritato riposo prima di rituffarsi, mente e corpo, nella Gara 2 in programma domenica a Macerata.

Giulia Sampognaro

[10-04-2008]

 
Lascia il tuo commento