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Fotografia: Festival Internazionale di Roma

Al via la settima edizione

di Nicola Navazio

“Vedere la normalità, raccontare il quotidiano”. Questo il tema della settima edizione di FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma. Promosso dal Comune di Roma e prodotto da ZoneAttive, con l’attenta direzione artistica di Marco Delegu, l'evento ospita fino al 25 maggio le proposte più interessanti ed innovative del panorama mondiale, un imprescindibile punto d'incontro e di scambio per il sistema internazionale della fotografia. “L’intento – spiega Delegu – è quello di rappresentare la fotografia come strumento migliore per la descrizione della vita di tutti i giorni. Un ragionamento che parte anche da un voler raccontare la normalità in contrasto con la straordinarietà”. Sempre più ricco, il ricco programma coinvolge gallerie d'arte, istituti di cultura, accademie, scuole e librerie. Tra le novità, il “Macello IV”, al Mattatoio di Testaccio, spazio gestito direttamente da ZoneAttive legato soprattutto alla sperimentazione.

Dopo il grande successo della passata edizione anche stavolta il Festival si propone di continuare ad analizzare e promuovere la fotografia italiana, in particolare quella che unisce il forte vissuto della nostra storia a quello dei singoli autori per approdare alla dimensione della quotidianità, o meglio ancora al racconto del quotidiano.

Nucleo forte dell'evento, naturalmente, il Palazzo delle Esposizioni che ospita le mostre più importanti della rassegna, oltre ad una ricca programmazione di eventi, proiezioni, letture di portfolio, presentazioni e incontri con i protagonisti del mondo dell'arte italiana e internazionale. La struttura di via Nazionale è il luogo che offre spazio anche ai giovani. Tra i tanti il fotografo Paolo Woods con un viaggio inchiesta nelle nuove terre di conquista africane. Ed ancora Leonie Purchas che mostra l'approfondimento del suo lavoro di condivisione della vita quotidiana con i nuclei familiari e Lucia Nimcova, vincitrice del primo Premio Internazionale FotoGrafia Baume & Mercier, che presenta invece il lavoro che ha realizzato proprio grazie al Premio, che descrive l'utopistico sistema comunista attraverso la storia della sua città natale Humenne, in linea con il tema scelto “Una storia del mio mondo”.

Inoltre troviamo la nuova produzione di Gabriele Basilico, quest’anno protagonista della Commissione su Roma - FotoGrafia Alcatel Lucent, progetto che caratterizza il Festival ogni anno, con un lavoro sul fiume Tevere, a cui si lega la collettiva “Roma” che affianca più fotografi, fra cui Graciela Iturbide, Tim Davis, David Farrell, Pieter Hugo, Raffaela Mariniello, Milton Gendel, Miguel Rio Branco, Paolo Ventura, Shi Gu Roi, Claudia Jaguribe e Hiroyuki Masuyama. Al Museo di Roma in Trastevere viene proposta la tragedia politica della Birmania da Orit Drori, con “Burma” (“Between Us Remember Me Always”), mentre Daniele Dainelli con la mostra “Tokio in eclisse” si concentra sulla sua personale visione della metropoli giapponese. Inoltre la collettiva “Solo in Italia”, di Francesco Cocco, Lorenzo Cicconi Massi, Daniele Dainelli e Massimo Siragusa, per raccontare quattro diversi momenti del nostro Paese. In occasione del 40° anniversario della nascita della comunità di Sant’Egidio, poi, il Festival dedica un ampio spazio al lavoro della comunità con i reportage di Riccardo Venturi, “Primero Dios!” e di Giuliano Matteucci, “Abitare Conakry”, realizzati rispettivamente a El Salvador e nella Guinea Conakry. Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, infine, un’importante rassegna sulla fotografia di David Perlov (che prevede anche una serie di proiezioni dei suoi film più importanti al Palazzo delle Esposizioni) e “Passanti” di Rossella Bellusci.

[04-04-2008]

 
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