
Roma ancora ai primi posti per assenteismo, già l'assessore al lavoro del Comune D'Ubaldo aveva denunciato il problema che costa al comune ben 100 milioni all'anno, quasi come una manovra del bilancio comunale.
Quello che forse ancora non sapeva è che il Campidoglio è il primo Comune capoluogo d'Italia in fatto di diserzioni da parte dei dipendenti: 38,9 giorni pro capite nel 2006. Mettendo nel conto anche le ferie e i permessi retribuiti, la cifra decolla fino a 68,5 giorni: il dipendente medio del Campidoglio, statisticamente, evita l'ufficio più di 27 volte in 100 giorni lavorativi. E con Rieti (al secondo posto con 37,3 giorni per dipendente) e Viterbo (33,4 giorni), la Capitale completa un podio tutto laziale nell'assenteismo comunale.
Ma se dal Campidoglio ci si sposta in Via Cristoforo Colombo, dove gli uffici hanno lo stemma della Regione Lazio, la situazione non cambia. Anche lì i 32,5 giorni lontano dalla scrivania totalizzati per dipendente regalano il primo posto in classifica. Anche in Regione, dopo il primato emerso lo scorso anno l'assessorato ha provato a correre ai ripari, affidando al dipartimento di Pietro Ichino un progetto per aumentare l'efficienza. I risultati, però, si vedranno nei prossimi anni.
dati: fonte IL SOLE 24 ORE
[03-03-2008]
DOM[09-01-2009 15:25:07]
Si che DOM è una firma. Cosa ti importa di chi sono, l'importante è poter ricondurre quello che scrivo a me, mentre tu non ti fai riconoscere. Di cosa hai paura? E dimmi, tu che lavoro fai?
per DOM[09-01-2009 11:49:51]
Perchè, DOM è una firma? Sei uomo, donna..... non si capisce. E continui a dire agli altri come si devono comportare.
DOM[09-01-2009 10:26:30]
Io lavoro a progetto nell'ambito dell'informatica, e non succede niente se perdo 5 minuti al giorno ad informarmi di quello che accade nella mia città. Almeno quando scrivi direttamente a me, firmati.
per DOM[08-01-2009 15:31:48]
DOM, ma tu che lavoro fai che stai sempre in mezzo (ad ogni articolo) come mercoledì? Perchè non pensi un po al lavoro tuo (se ce l'hai) invece di dire agli altri che cosa fare?
DOM x lavoratore_onesto[08-01-2009 15:06:52]
Capisco le tue lamentele. Ma potrei sapere quante ore lavori? Se il lavoro che fai non ti piace e non riesci a farlo nel migliore dei modi, invece di lamentarti, potresti anche cercartene uno migliore e meglio pagato no? Fa troppo comodo lo stipendio fisso, eh!
http://www.castelraimondo.sinp.net[08-01-2009 14:43:17]
MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio(consiglio comunale del 12/13-1-2008).Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza di condanna del comune immediatamente esecutiva ex art 282 cpc,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)
lavoratore_onesto[06-03-2008 13:04:07]
Sono veramente stanco della diffamazione a mezzo stampa iniziata qualche mese fa e finalizzata presumibilmente a scopi elettorali. Vorrei esprimere la posizione di quanti onestamente tutte le mattine si alzano tra le 5.40 e le 6.30 per venire a lavorare per circa mille euro mensili per 13 mensilità e pagano le tasse anche per quelli che non lo fanno. Accomodatevi!!! Venite anche voi a lavorare al Comune di Roma! Ma attenzione! Munitevi prima di carta igienica, sapone per le mani, prolunghe elettriche e telefoniche, spicci per il parcometro (€1 per ora come tutti i cittadini) e magari anche qualche risma di carta per le fotocopie, perché non sempre ci sono i soldi per comprarla. Con questo zainetto fai da te venite a lavorare tutte le mattine in Municipi, Dipartimenti ed Uffici Speciali, spesso ubicati in locali ai limiti della decenza, con attrezzature di seconda e terza mano, ed occupatevi di tributi, programmazione del territorio, abusivismo edilizio, bilancio, contabilità generale, espropri, opere pubbliche, dismissioni patrimoniali, permessi di soggiorno, certificazioni e atti notori, senza che mai nessuno, se non il collega più anziano particolarmente coscienzioso, vi abbia dedicato due ore per un corso di formazione di base. Per avere delle competenze al Comune di Roma è sufficiente un ordine di servizio, una comandata per dirla in gergo militare, cioè un pezzo di carta con cui un dirigente, costretto da esigenze di servizio, decide, dalla sera alla mattina, che da domani diventi titolare di un centinaio di fascicoli di abusivismo edilizio, dei quali dal martedì successivo sei tenuto a dar conto al pubblico dei cittadini che riceverai. In questo panorama deprimente cerchi nel tuo piccolo di contribuire a migliorare la qualità del servizio offerto, compri libri a tue spese, cerchi di documentarti usufruendo del patrimonio di conoscenze disponibili su Internet, sempre che te ne sia consentito l’uso, lavori con impegno e serietà, cercando di immedesimarti nelle problematiche del cittadino e superando la burocrazia di leggi che altri signori, comodamente seduti in Parlamento, hanno “studiato” appositamente per te. Alla fine del mese ritiri la tua busta paga che sfiora i mille euro e che, si sappia, rimarrà più o meno la stessa nel corso dei 40 anni di servizio, e te ne vai a casa a sbrigare le faccende che nessuna colf filippina ha svolto per te, paghi le bollette come gli altri, fai la spesa ai discount per risparmiare e poi corri al nido privato (che ti costa tra i 400 ed i 500 euro mensili), perché pur essendo dipendente comunale, non hai diritto al nido aziendale e sei messo male in graduatoria e finalmente, grazie ad un part time che ti costa 150 euro mensili, giochi con tua figlia/o (uno, di più non te ne puoi permettere), sempre, tutti i giorni perché nessuna tata sud-americana può farlo per te. Se poi, per disgrazia, devi far fronte a spese impreviste ed hai bisogno di denaro, non puoi chiedere un anticipo sulla liquidazione, perché il contratto collettivo nazionale non lo prevede; hai invece possibilità di chiedere un prestito all’IPA – Istituto di Previdenza e Assistenza che paghi con detrazione mensile dallo stipendio e che, per fortuna, ti presta denaro ad un tasso inferiore a quello applicato dalle banche che, comunque, non ti avrebbero dato un euro perché hai un reddito troppo basso! Sì, perché è bene che si sappia! Un dipendente capitolino guadagna in media € 23.000,00 lordi l’anno, ripartiti su 13 mensilità, ha diritto ad 8 buoni pasto mensili da € 5,25 se si trattiene il pomeriggio due volte alla settimana e non usufruisce di alcuna agevolazione per l’utilizzo di mezzi pubblici o privati per recarsi sul posto di lavoro, né gode di alcuna riserva per l’accesso ai nidi ed alle scuole dell’infanzia. Tra gli obblighi che gravano sul dipendente capitolino c’è anche il servizio elettorale, per cui ogni volta che vengono indette elezioni di qualunque genere, il personale che svolge mansioni di presidente di seggio, rappresentante del sindaco, rilevatore dati, centralinista e quanto altro necessario al funzionamento della macchina politica viene prelevato, senza possibilità di rifiuto, dagli uffici capitolini. Però in queste occasioni l’assenteismo non solo è giustificato da “superiori ed improrogabili esigenze” , bensì incentivato, a fronte di un compenso lordo complessivo che va dai 150 ai 300 euro, corrisposti in busta paga, ma con un carico di responsabilità civile e penale enorme. Sì, però abbiamo il cambio assegno (2 ore di permesso retribuito mensile) ed il 21 aprile festivo! Orrore!! Ma teneteveli! Adeguate gli stipendi, licenziate chi non lavora e non tormentate che cerca di fare il proprio dovere correttamente, senza avere alcun riconoscimento, meno che mai economico. Ai giornalisti che denunciano a gran voce i disservizi chiedo di rivolgere solo una domanda ai Sindaci presenti e futuri : come hanno potuto raggiungere gli obiettivi che vantano se non con l’apporto costante e silenzioso della gran parte dei 26.000 dipendenti capitolini? Un grazie finale rivolgiamo di cuore a Monica Cirinnà che, con grande senso di giustizia, ha detto quello che ci aspettavamo dicesse direttamente il nostro datore di lavoro. Sarà un caso che solo l’Assessore ai diritti degli Animali abbia voluto spendere due parole in difesa di chi lavora?!
Luigi[03-03-2008 17:32:38]
Non è possibile, proprio oggi sono andato in Regione per motivi personali d'ufficio. Sembra un girone dantesco, un castello kafkiano. Centinaia di porte numerate, piano per piano, uffici pieni di personale "nullafacente". Gli uffici tirano avanti grazie alla buona volontà di pochi dipendenti, il resto si gira i pollici



