Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 23 maggio 2012
 
la pagina twitter di corriereromano.it la pagina facebook di corriereromano.it

CORRIEREROMANO.IT
 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Lo scafandro e la farfalla

di Julian Schnabel. Con Mathieu Amalric, Emmanuelle Seigner

di Svevo Moltrasio

Quarantenne parigino direttore di un periodico di successo si ritrova improvvisamente immobilizzato in ospedale in seguito ad un ictus. Le sue amanti, i suoi figli e le infermiere, gli staranno accanto in questa nuova e drammatica vita.

La terza prova cinematografica del pittore Julian Schnabel, al contrario delle deludenti opere precedenti, ha riscosso grandi consensi sin dalla presentazione in anteprima a Cannes dove ha ottenuto il riconoscimento per la regia. Stessa fortuna anche in America con numerosi premi e nomination. Il film è tratto da un libro autobiografico dello sfortunato protagonista Jean-Dominique Bauby, paralizzato a letto dopo un improvviso ictus che lo ha colpito ancora quarantenne.

Perfettamente cosciente e con la possibilità di comunicare esclusivamente tramite un occhio – più precisamente abbassando la palpebra -, Jean-Do, come è chiamato dagli amici, potrà portare a termine il proprio libro grazie al paziente lavoro di diverse donne. Schnabel racconta una storia a forte rischio di patetismi con una freschezza dirompente, sia nello spirito con cui l’affronta che nella conseguente messa in scena. Quasi un flusso onirico, accompagnato dalla voce interiore di Jean-Do, che naviga tra i ricordi e l’immaginazione del protagonista, con una sensibilità trascinante.

Un inesorabile viaggio verso la morte che si trasforma in un inno alla sensualità, alla creatività, condito di un sarcasmo e un’ironia che evitano diverse trappole. Con un montaggio elegante e avvolgente, Schnabel riesce a trovare anche diverse immagini realmente affascinanti, senza temere di usare il limitato punto di vista del protagonista per una buona metà del film, rafforzando l’identificazione dello spettatore. Inoltre, aiutato da un cast di attori in stato di grazia, non disdegna comunque momenti di pura commozione che lasciano il segno - come nelle scene tra Jean-Do e il padre.

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[24-02-2008]

 
 
 
 
Commenti

Nessun commento alla notizia

 
 
Scrivi il tuo commento
 
 

 
 
[-] note sui commenti
 
 
 
 
 
 
  CORRELATE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
www.webassoluto.com realizzazione siti internet e gestionali web professionali