
Continuano le indagini sulla morte di Giovanna Reggiana, sono tre le persone che avrebbero assistito, senza intervenire, all’omicidio della donna , uccisa alla stazione di Tor di Quinto, lo scorso ottobre. Questi sarebbero il padre della compagna del giovane killer, la donna che poi ha fermato un autobus per chiedere soccorso indicando successivamente alla polizia il posto in cui era stato gettata la vittima, e il figlio di quest’ultima. A testimoniarlo, davanti al pm di Bucarest, il padre della compagna dell’assassino.
A confermare la dichiarazione anche un altro teste, non presente, però, al delitto. Di fronte al magistrato, che ha interrogato il primo uomo su rogatoria della procura di Roma, è emerso un racconto agghiacciante: la donna avrebbe suggerito all’assassino il luogo dove gettare il corpo esamine della vittima. Non solo, altri due abitanti della baraccopoli avrebbero aiutato il killer a nascondere la refurtiva rubata alla Reggiani. Refurtiva composta da denaro e alcuni piccoli gioielli, ora in mano alla compagna e alla madre dell’assassino; il cellulare della vittima, invece, era stato rivenduto a un rumeno dal padre della compagna dell’omicida.
[20-02-2008]
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